Assessore non rieletto assunto dal sindaco, le reazioni della politica

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«I due pesi e le due misure del sindaco dal volto umano. Porte girevoli a Palazzo dei Priori: riecco l’ex assessore Dramane Waguè, mandato a casa dai cittadini alle elezioni di maggio e oggi ripescato dal sindaco nel proprio staff. Proprio lui, che in Giunta aveva dato ampia prova di incapacità nella gestione delle mense scolastiche. Ovviamente l’operazione comporta un ampio impiego di denaro pubblico: il contratto dell’assessore trombato e generosamente riaccolto da Romizi ci costa 45.000 euro». E’ quanto scrive il consigliere comunale dell’opposizione, Giuliano Giubilei, in risposta all’articolo pubblicato questa mattina dal Corriere dell’Umbria.

«E questo – aggiunge – mentre la città è sempre più trascurata e sconta tagli pesantissimi su altre ben più importanti voci di spesa: servizi sempre più scadenti, strade sempre più dissestate nonostante le promesse, trasporto pubblico sempre più in sofferenza. Insomma si taglia dove fa comodo. Un altro esempio: il sindaco è attorniato da un ben nutrito staff, oggi arricchito anche dei preziosi servigi dell’assessore trombato, ma in base a un’interpretazione rigida, notarile e burocratica della norma impedisce ai gruppi consiliari dell’opposizione di rinnovare i contratti part time con collaboratori esterni (non una schiera: uno per gruppo), di cui tra l’altro l’attuale maggioranza nelle passate consiliature si è ampiamente servita. L’attività dei gruppi consiliari di opposizione – conclude – è il perno della vita democratica del Comune e deve essere garantita anche attraverso l’impiego di personale non preso a caso, ma di specifica professionalità, che riscuota la totale fiducia dei consiglieri. Sembra un’ovvietà, ma non è così per chi adotta il metodo dei due e pesi e delle due misure».

Su questo è intervenuto anche l’ex consigliere comunale, Carmine Camicia, che scrive: «Se qualcuno era in pensiero per le sorti dell’ex assessore, non votato dai cittadini, può stare tranquillo il ripescaggio dell’ex compagno di cordata è avvenuto facendo pagare il prezzo ai cittadini. Domani sicuramente toccherà sistemare qualcun altro della sua ex giunta rimasto fuori. Tutto questo sotto gli occhi di un’opposizione che non c’è e di una lega dormiente. Nel frattempo la situazione a Perugia continua a peggiorare, ma di questo non importa nulla a nessuno».

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