Amministrative 2013: Cinque comuni al voto in regione

V-elezioniPERUGIA – Cinque ccomuni coinvolti, quattro in provincia di Perugia e uno in quella di Terni, per quasi 38mila residenti complessivamente. Un corpo elettorale di 28.916 aventi diritto. Domani e dopodomani si terranno a Corciano, Trevi, Passignano sul Trasimeno, Castel Giorgio (l’unico centro del Ternano) e Monte Santa Maria Tiberina, le elezioni per il rinnovo di consigli comunali e sindaci.
Uno solo il comune al di sopra dei 15mila abitanti, quello di Corciano. Solo qui ci sarà dunque la possibilità che si debba ricorrere al ballottaggio (nel caso in cui nessuno dei quattro contendenti alla fascia tricolore supererà quota 50%). In tutti gli altri centri sarà, per così dire, buona la prima. Nel senso che diventerà sindaco il candidato che riceverà il maggior numero di consensi. I seggi verranno aperti domani a partire dalle 8 e chiuderanno alle 22. Si potrà votare anche lunedì dalle 7 alle 15. Poi le operazioni di spoglio che, salvo complicazioni e sorprese, dovrebbero terminarsi entro la serata dello stesso giorno.

Per poter esercitare il diritto di voto occorre presentarsi nella sezione elettorale assegnata muniti di tessera elettorale e documento di riconoscimento in corso di validità. A questo proposito il ministero dell’Interno ricorda che coloro che avessero smarrito la tessera, possono chiederne il duplicato presso gli uffici comunali che proprio a tal fine rimarranno aperti oggi (dalle 9 alle 19) e domani e dopodomani per tutta la durata delle operazioni di voto.

A Corciano, che come detto è l’unico comune al di sopra dei 15mila abitanti, si potrà votare per una delle liste (e il voto così espresso si intenderà attribuito anche al sindaco collegato alla lista stessa); per un candidato a sindaco non scegliendo alcuna lista collegata; per un candidato sindaco e per una delle liste a lui collegata. L’elettore potrà altresì manifestare non più di due preferenze per candidati alla carica di consigliere comunale scrivendo nelle righe sotto ogni contrassegno di lista i cognomi dei prescelti. Il voto potrà essere anche “disgiunto”: si potrà cioè scegliere un candidato a sindaco e una lista non ad esso collegata. Diverso il meccanismo nei comuni al di sotto dei 15mila abitanti, dove si potrà esprimere il voto per il candidato e la sola lista ad esso collegata ma non sarà possibile il cosidetto voto “disgiunto”.

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