Alta Velocità, Leonelli (Pd) presenta interrogazione per la fermata a Chiusi

L'avvio sperimentale della fermata del Frecciarossa promosso dalla Regione Umbria da Perugia a Torino - spiega Leonelli - ha riscosso un successo oltre le aspettative in termini di numero di passeggeri e di prenotazioni sia all'andata che al ritorno

Giacomo Leonelli replica sull'interrogazione rivolta all'assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella sull'alta velocità
Giacomo Leonelli presenta l'interrogazione rivolta all'assessore regionale ai trasporti Giuseppe Chianella sull'alta velocità a Chiusi

Il consigliere regionale del Partito Democratico Giacomo Leonelli ha presentato un’interrogazione per sapere quali siano gli intendimenti della Giunta regionale in merito all’ipotesi della fermata dell’Alta Velocità nella città di Chiusi. Far fermare i treni dell’Alta Velocità a Chiusi, secondo lo stesso consigliere Leonelli, rappresenterebbe infatti una soluzione per migliorare i collegamenti della zona ovest della regione sia verso Nord che verso il Sud del Paese.

“Nella sede del Provveditorato Opere Pubbliche della Regione Toscana – fa rilevare Giacomo Leonelli – negli ultimi mesi si è riunito più volte il tavolo tecnico deputato a prendere una decisione riguardo alla fermata di treni ad alta velocità alla stazione di Chiusi. Di ciò potrebbero sicuramente beneficiare molti cittadini umbri residenti nei territori limitrofi alla città di Chiusi. Si pensi al territorio del Trasimeno e dell’Orvietano e non solo”.

“L’avvio sperimentale della fermata del Frecciarossa promosso dalla Regione Umbria da Perugia a Torino – prosegue Leonelli – ha riscosso un successo anche oltre le aspettative in termini di numero di passeggeri e di prenotazioni sia all’andata che al ritorno. Tali ulteriori fermate rappresenterebbero un’altra importante opportunità di collegamento della nostra Regione con il resto del Paese, anche tenuto conto del fatto che sarebbero un’ottima occasione per l’ammodernamento/riqualificazione della viabilità interna di collegamento”.

“La fermata – conclude Giacomo Leonelli – sarebbe collocata al confine della nostra regione e nella tratta di collegamento tra Roma e Firenze; conseguentemente i benefici per l’Umbria sarebbero importanti sia in termini di sviluppo, grazie alle migliori opportunità di collegamento tanto verso il Sud quanto verso il Nord del Paese, sia in termini di maggiore attrattività turistica di un comprensorio tra i più interessanti in quanto a bellezza paesaggistica del centro Italia. Infine, nei prossimi giorni si terrà l’incontro tra il Ministero dei Trasporti e Trenitalia, che potrebbe portare ad ulteriori passi avanti rispetto all’ipotesi in oggetto”.

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