Al via a Perugia Umbria Creativa, il percorso partecipativo sulla cultura del Pd

Al via a Perugia Umbria Creativa, il percorso partecipativo sulla cultura del Pd

Al via a Perugia Umbria Creativa, il percorso partecipativo sulla cultura del Pd

Ha preso il via a Perugia il percorso partecipativo sui temi della cultura voluto dal Pd Umbria con l’intento di arrivare all’elaborazione condivisa di un testo unico regionale. Umbria Creativa è il nome, Nicola Zingaretti, componente della commissione parlamentare con delega alla cultura, il padrino dell’iniziativa.
“Umbria Creativa – ha sottolineato il segretario regionale dem Tommaso Bori – vuole essere un ‘luogo’ dove incontrarsi e dove confrontarsi, per far fare un passo in avanti alla tutela, allo sviluppo, alla diffusione dei beni, delle attività e dei valori della cultura in Umbria. Ben sapendo che la cultura non è un tema fra tanti, ma una questione di crescita collettiva e sociale ed è il sale della democrazia.
Un popolo che finanzia la cultura è un popolo con spirito critico e capacità di analisi. E non è vero che con la cultura non si mangia: ogni euro investito in cultura ha un effetto moltiplicatore che va da 1,8 e 3 e soprattutto un ritorno in termini di socialità e di benessere diffuso con ben pochi paragoni”.  Quello di ieri al 110 di via Pascoli è stato solo il primo di una serie di appuntamenti operativi di confronto, ascolto e scambio, che si sposteranno sul territorio (già previste due tappe a Foligno e a Terni).
“Vogliamo semplificare e aggiornare il quadro normativo esistente – ha sottolineato Giulia Piccioni, tra le ideatrici di Umbria Creativa – andando incontro alle realtà del settore, esponendole a rischi sempre minori e permettendo loro una programmazione a lungo termine”.
In questo senso “il documento – ancora Piccioni – vuole essere un’opportunità per ripensare in modo strutturato e duraturo l’approccio nei confronti del settore, con programmazione e finanziamento triennale e piani di attuazione annuali per incentivare la produzione culturale e creativa, favorire e facilitare l’impiego di processi innovativi per promuovere il pluralismo e la sperimentazione, contribuire alla crescita economica, turistica e culturale della Regione. La partecipazione con chi ogni giorno si impegna nella cultura è elemento fondamentale per migliorare il testo e renderlo incisivo e concreto”.
Tra le proposte anche quella, lanciata da Zingaretti, di attingere al Por Fesr per moltiplicare gli investimenti nell’impresa creativa e garantire progetti sempre più larghi e innovativi. E ancora la modifica dei criteri di erogazione dei contributi con percentuali specifiche per i finanziamenti, investimenti su cinema e audiovisivo per la promozione di autori e produzioni umbre, criteri chiari sulle valutazioni dei progetti, l’implementazione delle funzioni dell’osservatorio dello spettacolo.

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