Aeroporto San Francesco e sviluppo turistico, approvato odg di Rosetti

 
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Aeroporto San Francesco e sviluppo turistico, approvato odg di Rosetti
Cristina Rosetti M5S

Aeroporto San Francesco e sviluppo turistico, approvato odg di Rosetti E’ stato approvato con 19 voti a favore e 5 astenuti l’odg della capogruppo M5S Rosetti sull’aeroporto San Francesco di Assisi e sviluppo turistico. Rosetti ha chiesto all’amministrazione di riferire al Consiglio Comunale sullo stato di attuazione del piano industriale della Società Sase S.p.A. e sulle azioni intraprese presso la Regione Umbria e ogni altro soggetto competente in ordine alla programmazione turistica del territorio e al progetto di marketing turistico ed operativo, precondizione e base per una politica seria di potenziamento dell’infrastruttura aeroportuale.

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Altra richiesta dell’ordine del giorno quella di elaborare un piano di marketing adeguato e targettizzato per lo sviluppo turistico-culturale della città di Perugia e di attivarsi presso la Regione Umbria per la programmazione del trasporto, anche intermodale, di adduzione all’aeroporto e per il potenziamento su basi solide dell’aeroporto di Perugia.

“L’aeroporto – sostiene Rosetti – è una infrastruttura strategica che insieme all’alta velocità ferroviaria ha la funzione fondamentale di far uscire l’Umbria dallo storico isolamento in cui è stata scientificamente posta. Eppure, non risulta che ad oggi siano state messe in essere azioni sufficientemente incisive e tali da potenziare con un programma ben definito di marketing territoriale/operativo e turistico-culturale, l’incoming, e, visti gli ultimi episodi, neppure l’outgoing.

La Regione Umbria e la Società Sviluppumbria non hanno in questi anni garantito sufficiente impegno e, soprattutto, capacità in tal senso –prosegue Rosetti – né con riferimento a seri progetti di marketing turistico né rispetto alle problematiche infrastrutturali. Ad oggi non sussiste una adeguata programmazione a livello regionale e comunale relativamente alla promozione turistica del nostro territorio, né alcuna programmazione in ordine ai servizi di adduzione all’aeroporto dalle regioni limitrofe (si pensi alla nuova arteria stradale: Civitanova Marche-Foligno).

Rosetti ha anche ricordato che la Società Sase S.p.A. è partecipata dal Comune di Perugia -oltre che da Sviluppumbria, dalla Camera di Commercio di Perugia, da Confindustria, Comune di Assisi e Ance Umbria- e che il Comune stesso, nel corso della consiliatura 2014-2019, ha per ben due volte ricapitalizzato la Società, insieme agli altri soci, in linea con il piano industriale, che prevede il raggiungimento di un numero minimo di passeggeri pari a 450 mila, al fine del mantenimento della qualifica di aeroporto a rilevanza nazionale.

Nel dibattito è intervenuto l’assessore Fioroni, che ha parlato dapprima del progetto disegnaletica turistica avviato dal Comune. “Si tratta –ha ribadito- di un progetto innovativo, che porterà Perugia all’avanguardia, un progetto che siamo riusciti a realizzare con i fondi della tassa di soggiorno e che già abbiamo condiviso con le associazioni di categoria e che vogliamo ulteriormente partecipare con gli operatori. Un progetto–ha concluso sul tema- che dà un segnale importante di inversione di tendenza.”

Sull’aeroporto, l’assessore Fioroni ha ribadito come esso abbia risentito dell’assenza cronica di politiche adeguate e di attrattori territoriali. A suo avviso è stata debole anche l’attività di incoming, con investimenti regionali che si sono attestati in un rapporto 1 a 4 rispetto, per esempio, alle Marche, utilizzando peraltro strumenti offline, sempre meno adeguati in un mondo in cui il turista è sempre più online.

“Ci siamo anche incontrati con il Sindaco di Assisi per capire come i Comuni possano contribuire al rilancio dell’aeroporto –ha spiegato ancora Fioroni- e credo che dovrebbero essere tutti i comuni dell’Umbria a contribuire, coordinati dalla Regione. E’ altresì importante che sia approvata in regione una legge sull’abusivismo delle strutture che permetterebbe di avere più risorse con la tassa di soggiorno, da investire sul territorio. L’aeroporto –ha concluso- chiude con un calo dell’8% sul numero dei passeggeri, mentre cresce la necessità di superare il modello di governante pubblico che ha dato segno di tutte le sue debolezze.”

L’assessore ha quindi confermato le indiscrezioni della stampa riguardo ad un possibile investitore internazionale interessato ad aprire una scuola internazionale di aviazione civile all’aeroporto perugino, che porterebbe ad avere 1000 persone al giorno, con un investimento importante di circa 70 milioni di euro. “Ne ho parlato già con il Presidente Cesaretti – ha detto – e dovremmo incontrarci a breve. Di certo si tratta di un investimento significativo che determina una politica attrattiva con una logica da piano industriale serio.”

D’accordo con l’ordine del giorno si è detto anche il consigliere Vignaroli, pur riservandosi un’ulteriore verifica prima del voto, perché, a suo avviso tutte le proposte che portano a riflettere sul tema del turismo sono condivisibili

In replica, la proponente Rosetti ha sollecitato ancora affinché il capoluogo abbia un ruolo da protagonista. “Mi chiedo –ha detto- come le due realtà dell’aeroporto, la scuola di volo e la vocazione originaria dell’aeroporto stesso, possano convivere, perché ritengo che l’amministrazione si debba fare portavoce di tutte le istanze.” Rosetti è quindi tornata a chiedere maggiore accoglienza per gli studenti stranieri che in questi anni, a suo avviso, è mancata.

“Il problema dell’aeroporto – ha concluso – non è la governante pubblica, ma semmai la mancanza di competenza. Se non vi sono le risorse sul territorio dobbiamo andare a cercarle fuori.”

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