Sicurezza urbana, passa la linea della lega, i vigili avranno i taser

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Sicurezza urbana, passa la linea della lega, i vigili avranno i taser

La IV Commissione consiliare permanente cultura ha dedicato la seduta di ieri alla discussione della mozione di un gruppo di maggioranza sul tema: “proposte per la gestione dell’ordine pubblico in città e periferie”.

Nel documento si segnala che negli ultimi mesi episodi di criminalità e vandalismo si stanno susseguendo in città, con particolare riferimento al centro storico, ad alcune periferie e ad alcune frazioni. Questa situazione sta mettendo in serio pericolo l’incolumità dei cittadini non più soltanto da un punto di vista di percezione astratta, ma di rischio concreto.

In considerazione di ciò e tenuto conto delle potenzialità offerte alle Amministrazioni dalla normativa, anche recente, gli istanti propongono all’Esecutivo di:

-fornire secondo quanto previsto dal Decreto Sicurezza alla Polizia Locale la possibilità dell’utilizzo del taser. Gli istanti specificano che si parla di possibilità in quanto per la dotazione concreta sarà necessaria la previa pubblicazione del bando ministeriale. In vigenza del decreto sicurezza, tuttavia, nulla vieta che si possa procedere con la sperimentazione e la formazione del personale.

-verificare, sempre secondo tale Decreto, l’osservanza delle norme sull’accattonaggio molesto. Si ricorda che il decreto sicurezza ha introdotto l’art 669bis del codice penale, sanzionando l’esercizio molesto dell’accattonaggio. Si chiede nella mozione quindi la verifica delle situazioni riconducibili al codice, con eventuale e conseguente confisca dei proventi dell’attività illecita.

-emettere ordinanze di divieto di somministrazione e consumo di alcolici nelle ore serali nella zona di Fontivegge, al di fuori dei locali preposti, secondo quanto previsto dall’Art. 50 del D.L.G.S. 18/08/200 n. 2267 (T.U.E.L.) in particolare ai Commi 5 e 7Bis.

-emettere analoga ordinanza per le aree verdi, secondo quanto previsto dall’Art. 50 del D.L.G.S. 18/08/200 n. 2267 (T.U.E.L.) in particolare ai Commi 5 e 7Bis.
In questo caso, l’attenzione dei proponenti – è stato sottolineato – riguarda principalmente la possibilità di sanzionare i consumatori di alcolici nelle aree pubbliche.

-presentare richiesta al Ministero della Difesa di una pattuglia dell’Esercito come previsto dal Progetto Strade Sicure.

-proseguire in maniera serrata l’avviato controllo del fenomeno degli affitti in nero.

Gli istanti chiedono un programma di controlli sistematici e non a spot.

-assicurare, tramite la Polizia Locale, un pattugliamento del territorio per il controllo dei documenti dei soggetti sospetti in modo particolare nelle zone del Centro storico, di Fontivegge, di Ponte San Giovanni e degli altri Ponti.

Il Comando dei Vigili Urbani ha analizzato punto su punto le varie proposte. In apertura si è detto che non vi è alcuna preclusione relativa all’utilizzo dei taser ove il Consiglio comunale decidesse di introdurlo, modificando il vigente regolamento dell’Ente.

Quanto all’accattonaggio si ricorda che ad inizio della scorsa legislatura fu varato dal consiglio un inasprimento del fenomeno previsto nel regolamento di polizia urbana. Il problema della norma è sull’applicazione concreata, ossia sull’efficacia che le sanzioni amministrative (sanzione pecuniaria) concretamente determinano.

Il comando, pertanto, segnala la necessità di “aggredire” il fenomeno alla radice, tramite azioni di controllo e di presenza fisica degli agenti, uniche in grado di sortire effetti. interventi oggi difficili per via della cronica carenza di agenti.

In merito alle ordinanze, ricordando che il sindaco ha facoltà di emettere solo quelle contingibili ed urgenti stante la pronuncia del 2011 della Corte Costituzionale su quelle ordinarie, si evidenzia che da anni il Comune di Perugia ha varato provvedimenti che vietano la vendita e la somministrazione di alcolici in centro ed a Fontivegge dopo le 1.30 della notte; divieto che viene esteso anche alle altre attività, artigianali ecc., anno per anno.

Vietare il consumo di alcolici in aree pubbliche, come proposto, è certamente possibile in ipotesi, purché l’ordinanza contingibile ed urgente venga adeguatamente motivata; resta il problema dell’applicazione, causa carenza di personale.

Quanto infine al controllo sugli affitti in nero, il comando segnala che i controlli a tappeto su intere vie e/o quartieri è spesso destinato all’insuccesso; preferibili semmai sono gli interventi mirati, realizzati a seguito di segnalazioni da parte dei cittadini o di indagini condotte dagli agenti della polizia.

L’opposizione ha espresso ferma contrarietà per la mozione, nonché una forte preoccupazione ritenendo le proposte avanzate pericolose per il senso di comunità. La minoranza, pur ritenendo che il tema della sicurezza sia comune a tutte le forze politiche senza distinzioni, ritiene che lo stesso vada affrontato nella sua generalità e complessità.

Riprendendo un passaggio dell’intervento del sindaco ieri in Consiglio comunale, l’opposizione ritiene che la sicurezza non la si ottenga solo attraverso interventi repressivi, ma anche favorendo il recupero delle aree abbandonate, il protagonismo dei cittadini, fino ad arrivare all’eliminazione delle disuguaglianze e della povertà.

Tra le proposte maggiormente criticate dall’opposizione vi è stata quella sull’introduzione del taser, ritenuta arma pericolosa dalle possibili conseguenze letali; biasimata anche la proposta volta a richiedere una pattuglia dell’esercito, in quanto negativa per l’immagine della città.

La minoranza ha, altresì, sottolineato che quello della sicurezza resta un tema caldo a Perugia, essendosi aggravato negli ultimi anni anche a causa di politiche sbagliate poste in essere dal governo cittadino.

La maggioranza, pur concordando sul fatto che la sicurezza, come detto dal sindaco, la si ottiene soprattutto grazie al protagonismo dei cittadini ed alla rivitalizzazione dei quartieri, ha tuttavia espresso apprezzamento per le proposte contenute nella mozione che intercettano richieste provenienti direttamente dai cittadini. Ed infatti se è vero che si deve lavorare sulla sicurezza in una prospettiva strutturale con progetti di ampio respiro che hanno una visione di medio-lungo termine, è altrettanto vero che si deve governare anche l’emergenza immediata, dando segnali precisi di presenza delle Istituzioni ai cittadini.

Nessuna militarizzazione dei territori, quindi, ma un maggiore controllo per fornire ai perugini quella tranquillità data dalla presenza delle forze dell’ordine. Relativamente al tema del taser, i consiglieri di maggioranza hanno tenuto a precisare che si tratta di un deterrente utile per tutelare l’incolumità degli operatori di polizia, evitando l’uso della pistola.

Quindi è auspicabile che si proceda quantomeno ad una sua sperimentazione, confidando nel fatto che gli agenti, adeguatamente formati, sapranno farne buon uso. Infine la maggioranza ha rivolto un invito affinché tutti i gruppi politici, senza distinzioni, si attivino per ottenere dal governo nazionale un potenziamento del personale delle forze dell’ordine, oggi sotto organico.

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