Morbello: esenzione dai tributi per chi perde fatturato e incassi

 
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Morbello: esenzione dai tributi per chi perde fatturato e incassi

da Maria Cristina Morbello
Questa mattina ho partecipato al Consiglio comunale di Perugia, chiaramente in videoconferenza. Ho osservato che la storia dell’Umanità è ad una svolta epocale segnata sfortunatamente dall’angoscia.

L’Occidente nichilista aveva circoscritto la morte alla sfera privata, l’aveva celata, ma il Covid-19 l’ha rimessa in primo piano nella dimensione pubblica. Un vulnus che in un mese ha destabilizzato la vita delle persone, delle Amministrazioni pubbliche, degli Stati e delle Organizzazioni sovranazionali.

Il virus ha provocato una lesione di diritti che ritenevamo inalienabili, ha addirittura tolto la libertà di tenere la mano di chi ci sta lasciando. Si poteva evitare tutto questo? La pandemia da Covid-19 non era prevedibile, ma la politica dei tagli alla sanità pubblica ha certamente delle responsabilità riguardo al drammatico scenario che si è venuto a creare.

Ho sottolineato inoltre che il Covid-19 sta provocando uno shock economico a livello planetario che innescherà una forte recessione nel nostro Paese.

A Perugia e in Umbria, già in piena stagnazione, il rischio è quello di subire danni irreversibili in ogni settore da quello del turismo a quello della moda, da quello dei servizi a quello manifatturiero, dal commercio all’agricoltura.

Le Istituzioni di ogni ordine e grado stanno elaborando misure per fronteggiare l’emergenza e un plauso speciale va all’attuale Governo che si è trovato ad affrontare la peggiore crisi dal dopoguerra.

Plauso che, al di là dell’appartenenza politica, ho esteso al Sindaco e a tutta l’Amministrazione comunale ed ai suoi dipendenti per l’abnegazione con cui stanno gestendo questa difficile situazione.

Il Comune di Perugia deve però fare la sua parte guardando non solo all’emergenza, ma anche a quello che succederà dopo.

Lo shock di questi mesi accelererà il processo di de-globalizzazione già in atto. Lo stiamo vedendo con la produzione delle mascherine. Molti imprenditori, infatti, stanno già riconvertendo le produzioni.

Alla luce del cambio di paradigma economico in atto e delle opportunità che normalmente si presentano dopo ogni crisi globale, la città di Perugia deve prepararsi a scommettere con ottimismo sul futuro.

Con la consapevolezza che in molti penseranno che il tema esuli dalle normali discussioni che avvengono in Consiglio comunale, alla luce dello straordinario e grave momento storico che stiamo vivendo, ho voluto in ogni caso sottolineare che l’Europa e i Paesi dell’Eurozona potranno uscire indenni da questa crisi solo con una banca centrale che svolga le funzioni di prestatore di ultima istanza. È l’unico modo per affrancarci dalla speculazione finanziaria e per far finalmente nascere l’Europa dei Popoli.

Solo la BCE può garantire risorse illimitate. Il modello da seguire deve essere quello di banche centrali come la FED negli Stati Uniti e la Bank of England nel Regno Unito.

Ad onore del vero, accennare alla politica monetaria in un Consiglio comunale non è del tutto fuori luogo perché anche un Ente locale può incidere sulle decisioni delle Amministrazioni superiori attraverso la fiscalità locale.

A mio avviso il rinvio dei termini di pagamento dei tributi locali non è sufficiente. Va deliberata l’esenzione totale per tutto il 2020 per coloro che hanno subito e continueranno a subire una riduzione del fatturato, degli incassi e del reddito personale.

Il modello da proporre alle Amministrazioni superiori potrebbe essere quello della disciplina applicata in caso di calamità naturali opportunamente rivista.

Per compensare il minor gettito vanno studiati, proposti e sollecitati speciali trasferimenti di risorse dalle Amministrazioni superiori, comprese quelle europee, ai Comuni. Trasferimenti da realizzare anche attivando nuovi fondi di solidarietà e prestiti obbligazionari.

Se i Comuni si limiteranno a sospendere e rinviare i pagamenti delle imposte locali, a livello superiore penseranno che non saranno necessari trasferimenti speciali per compensare la diminuzione del gettito. A Bruxelles penseranno che prima o poi i cittadini verseranno i tributi e che, nelle more, i sindaci se la dovranno cavare da soli.

Per queste ragioni, come da mio Ordine del giorno depositato il 3 marzo 2020, ho chiesto al Sindaco e alla Giunta di  impegnare gli Uffici a studiare, elaborare, proporre alle Amministrazioni superiori ed, infine, attuare, laddove possibile, esenzioni di imposte, tributi e oneri locali per imprese, commercianti, artigiani, agricoltori e professionisti che subiranno cali di fatturato e diminuzione di incassi a causa della crisi scatenata dal Coronavirus, anche proponendo e sollecitando le Istituzioni superiori ad applicare, per analogia, agevolazioni simili a quelle previste in materia di tributi locali nei Comuni colpiti dagli eventi sismici o altre calamità naturali.

Mi sono altresì associata ad una iniziativa dell’Assoutenti Umbria volta a sollecitare la Regione a rendere obbligatorio l’uso di guanti e mascherine per tutti coloro che entrano in un locale pubblico o aperto al pubblico – come i supermercati – a tutela della salute sia dei cittadini, sia di chi lavora in quei luoghi.

Non solo.

Rilevato che in questi giorni molte aziende perugine ed umbre si sono attivate per produrre mascherine e altri dispositivi di sicurezza, ho proposto di sollecitare sempre la Regione a creare una piattaforma per coordinare tali sforzi e per mettere in contatto i produttori con gli utenti, anche al fine di fare recapitare i dispositivi nelle cassette postali come sta avvenendo in altre regioni italiane.

Tenendo ben a mente che ci sono molti perugini e famiglie di nostri concittadini in difficoltà che vanno aiutati senza se e senza ma, ho chiesto di assicurare l’erogazione dei buoni spesa a tutti coloro che ne hanno bisogno, senza alcuna discriminazione anche per quanto riguarda i permessi di soggiorno.

Ho concluso con un’ultima proposta: l’art. 91 del decreto Cura Italia prevede la possibilità di rinegoziare i contratti per causa di forza maggiore, ebbene il Comune approfitti di tale disposizione per rivedere al ribasso i prezzi dei parcheggi pubblici e delle strisce blu con la multinazionale che li gestisce.

Insieme ce la faremo.

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