Infortuni domestici, approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Camicia

 
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Infortuni domestici, approvato all'unanimità l'ordine del giorno di Camicia

Infortuni domestici, approvato all’unanimità l’ordine del giorno di Camicia

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Indennità temporanea in caso di infortunio domestico, rendita, valutazione di inabilità permanente (a partire da sei punti di invalidità), riconoscimento delle tipiche malattie professionali (dermatite, epicondilite e sindrome del tunnel carpale), garanzia della riabilitazione funzionale e delle cure termali e mediche gratuite, sia alle casalinghe che ai lavoratori. Sono i punti approvati all’unanimità dalla IV commissione consiliare, che si è tenuta nella mattinata di martedì 22 gennaio, riguardanti l’ordine del giorno del Consigliere comunale Carmine Camicia su “Assicurazione infortuni in ambito domestico”.

Inoltre, l’atto impegna il sindaco a sollecitare il ministero competente affinché venga modificata la legge 493\99 per un’effettiva parità di trattamento tra casalinghe e lavoratori e venga abolito il limite massimo di età di 65 anni per accedere all’assicurazione sugli infortuni domestici presso l’Inail. “È un risultato importante che arriva dopo un lungo percorso – ha affermato il proponente Carmine Camicia –.

Anche la dirigente territoriale dell’Inail, la dottoressa Lorenza Nistri, presente alla seduta di oggi, ha capito le difficoltà che ho esposto: nella nostra città non sono assicurati nemmeno il 20 per cento degli aventi diritto e gli studenti fuori sede non sono a conoscenza della gratuità e dell’obbligatorietà della legge”.

“È stato anche approvato un emendamento – ha concluso Camicia –, che ha ricevuto il consenso della dirigente dell’Inail, con il quale si impegna il Consiglio comunale, in collaborazione con il distretto territoriale dell’istituto nazionale assicurazione infortuni sul lavoro, a promuovere una campagna di informazione e sensibilizzazione nei confronti di tutti gli aventi diritto per assicurarsi. E presto io e i colleghi Michele Pietrelli e Michelangelo Felicioni ci recheremo a breve nella sede dell’Inail per la realizzazione di un manifesto che verrà poi distribuito in tutti i luoghi pubblici: scuole, uffici, ospedali”.

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