Famiglia Perugina, a tavola nella notte delle stelle cadenti

Famiglia Perugina, a tavola nella notte delle stelle cadenti

Com’è ormai sua consuetudine, la “Famiglia Perugina” ha festeggiato anche quest’anno  la ricorrenza di San Lorenzo, compatrono della città,  con una tradizionale cena all’aperto che simboleggia il martirio del santo e, nell’occasione, la consuetudine d’affidare i propri sogni alle stelle cadenti della notte stellata.

Con questa iniziativa la storica Associazione perugina rinnova una antica e piacevole tradizione che, ricordando San Costanzo della gran freddura, San Lorenzo della gran calura:  l’uno e altro poco dura, festeggiava i due patroni di stagioni diverse. E questo estivo, ovviamente con cene sotto le stelle. Una festa senza pretese ma schietta, che ha riunito chi – in questi giorni – è ancora in città per ritrovarsi tutti in amicizia.

Sono stati in molti, a cominciare dal presidente, Giovanni Brozzetti  e consorte, a rispondere ad uno dei tradizionali richiami della Famiglia Perugina che ha aperto l’appuntamento con la relazione dell’assemblea annuale dei soci, con il relativo bilancio, che fu rinviata a causa della impossibilità di vedersi in presenza in luogo chiuso. Questo l’organico in carica fino alle prossime elezioni: Consiglio direttivo: Giovanni Brozzetti (Presidente e tesoriere), Vice presidente Letizia Magnini e Franco Mezzanotte; Segretario Antonio Santucci, Consiglieri Maria Luisa Martella, Luciano Vagni, Renzo Zuccherini. Collegio revisori dei conti: David Berti, Ezio Camilletti, Gianfranco Rellini. Probiviri Gianfranco Cipriani, Fabio Sportoletti, Salvatore Sabato.

Nella relazione, il Presidente Brozzetti, ha voluto ricordare il secondo articolo dello statuto che, in merito gli scopi sociali, intende promuovere ed effettuare lo studio dei più importanti problemi civili e formulare concrete proposte sulle questioni più vitali della pubblica amministrazione, inserendosi, quale libera voce della città e del comune, negli esami e nelle discussioni dei problemi stessi.

Inoltre, il presidente Brozzetti, ha rivolto un attento giudizio sulle condizioni e sulle prospettive della nostra Perugia che inducono al pessimismo: “soprattutto quando si deve prendere atto che manca – sottolinea Brozzetti – da parte della pubblica amministrazione un progetto globale lungimirante, una programmazione che indichi quale città vogliamo dopo quella di oggi e quale città potrà essere nel divenire; ma si deve fare molto di più, si deve mettere in atto una strategia che preveda un costante impegno su obiettivi finalizzati al raggiungimento di scopi ben definiti, non disdegnando un lavoro sinergico con altre associazioni cittadine lasciate in disparte”. In sintesi una bacchettata all’amministrazione comunale che non pone attenzione e non coinvolge le associazioni culturali, e storiche, che operano nel territorio.   

Conclusa l’assemblea i soci si sono poi trasferiti in uno splendido  e suggestivo scenario del giardino antistante dell’Hotel Giò Jazz Area dove è stato allestito il momento conviviale che ha visto aprire il banchetto con l’aperitivo di benvenuto tra bollicine e stuzzichini al quale è seguito un gustoso menù tradizionale il tutto con una ricercata selezione di vini bianchi e rossi.

Durante la serata sono state presentate due opere pittoriche di Arturo Checchi e Zena Fettucciari  donate alla Famiglia Perugina dagli eredi, la presentazione dei dipinti è stata illustrata dalla dottoressa Elena Pottini e per mano del presidente Giovanni Brozzetti, dei vice Letizia Magnini e Franco Mezzanotte, è stato consegnato il riconoscimento al socio, nonché segretario , della Famiglia Perugina, Antonio Santucci.

 
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