Domenica 31 maggio diciannovesima giornata nazionale del sollievo

 
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Edi Cicchi, Romizi Sindaco Progetto Perugia, ripartire dalla famiglia e mettere al centro le persone 

Domenica 31 maggio diciannovesima giornata nazionale del sollievo

“Quest’anno – evidenzia l’assessore Edi Cicchi – purtroppo quello che era diventato un appuntamento imperdibile per la solidarietà e la diffusione della cultura del sollievo dal dolore, fisico e psicologico, che tutti i malati meritano, ha dovuto cedere il passo di fronte all’emergenza Covid-19. Sarebbero state giornate di eventi e sensibilizzazione che avrebbero visto come sempre le 39 associazioni facenti parte della Rete territoriale del sollievo ritrovarsi, creare, informare, regalare ove possibile dei sorrisi e fare del loro meglio per rendere onore alla grande “famiglia” del Sollievo di cui fanno e facciamo ormai parte da quasi due anni. Così sarebbe stato in tutte le altre Città del Sollievo sul territorio nazionale, uniti da un filo invisibile fatto di intenti comuni e sentimenti condivisi.

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Molte delle associazioni della nostra Rete, come probabilmente tante tra i membri delle altre reti territoriali, hanno operato anche in questo delicato periodo, affrontando non solo la fatica ma anche la paura per sé e per i propri cari, rendendo ogni giorno di questa emergenza una Giornata del Sollievo per qualcuno, nonostante tutto. Questo pensiero ci fa patire un po’ meno lo stop forzato di quest’anno, con lo sguardo rivolto all’edizione del prossimo anno con ancor più intensità e con la voglia di mettere in campo tante iniziative volte a promuovere i principi della Fondazione Ghirotti e quelli ispiratori del riconoscimento di Città del Sollievo.

Un pensiero speciale va anche e soprattutto ai tanti che, già provati dal dolore e dalla sofferenza della malattia, hanno dovuto affrontare questo momento non solo in apprensione ma in uno accresciuto stato di necessità di assistenza e sostegno che talvolta a causa delle misure di contenimento del contagio è stato negato o assicurato in maniera parziale.

Per questo un “abbraccio virtuale” va anche alle famiglie dei malati, che si sono ritrovati a sopperire laddove vi sia stata una forzata mancanza di assistenza, aggravando il loro carico di lavoro e di stress emotivo, ed uno ancor più intenso a quanti hanno perso i loro cari non potendo assicurare loro il “sollievo dell’anima” dato dalla vicinanza. Con l’auspicio di ritrovarci e riabbracciarci presto per vivere delle giornate all’insegna della solidarietà e del sollievo, vi arrivi il saluto della Città di Perugia e di tutta l’Amministrazione comunale, a partire dal Sindaco Romizi, da me e da tutti i membri della Rete territoriale perugina del Sollievo.

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