Con “Il Diluvio” di Leonardo grandi emozioni all’Accademia
In un gioco suggestivo di luci e colori, “Il Diluvio” andato in scena nel chiostro dell’Accademia di Belle Arti di Perugia ha emozionato gli spettatori con l’opera di Leonardo da Vinci dedicata al tema dell’acqua, interpretata in chiave contemporanea.
Una performance di fine anno realizzata dagli studenti del corso di Scenografia 1 e 2 del biennio specialistico, coinvolgendo anche quelli del triennio (Scultura, Pittura, etc.), con cui si è inteso così celebrare la ricorrenza dei 500 anni dalla morte del grande Genio. Un omaggio, appunto, attraverso l’acqua, tema portante dell’iniziativa e più che mai attuale, sia dal punto di vista industriale, che della tutela, che dell’economia.
“L’idea – ha sottolineato il professor Giancarlo Cauteruccio presentando al pubblico lo spettacolo – è stata quella di partire dal testo di Leonardo, che si interroga e descrive ciò che l’acqua determina, ma pone al contempo anche un altro problema: pensare all’acqua come personaggio che cerca di giustificare i suoi atti dicendo che nella sua natura è pacifica, calma, come succede quando i fiumi vengono lasciati liberi, senza argini, ma che, al contempo, se costretti dagli argini stessi, esondano, non riuscendo a controllare la loro forza”.
L’interpretazione del testo di Leonardo, nella lingua originale, quindi in un italiano “volgare”, è stato s cura dell’attore Roberto Visconti. A far parte del paesaggio, diventando azione ed energia, come delle onde, nella scena realizzata attraverso un video mapping e con le musiche originali eseguite dal vivo dal polistrumentista Gianfranco De Franco, sono stati una quarantina di allievi. La messa in scena è stata coordinata da Alessandra Capponi, insieme a Massimo Bevilacqua.

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