Comune di Perugia, approvato il bilancio consuntivo 2019

 
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Comune di Perugia, approvato il bilancio consuntivo 2019

Comune di Perugia, approvato il bilancio consuntivo 2019

Nella seduta di lunedì 4 maggio il Consiglio comunale ha approvato il bilancio consuntivo 2019, relativo quindi all’ultimo anno del primo mandato del sindaco Romizi. È toccato ai nuovi consiglieri, eletti un anno fa, concludere con questo atto la prima esperienza di alternanza politica nella nostra città dal dopoguerra, esperienza che iniziò con le elezioni comunali del 2014, che vennero vinte inaspettatamente da una coalizione di centro destra e di liste civiche, tra cui principalmente la nostra Progetto Perugia.

Il voto sul rendiconto economico-finanziario del 2019 ha avuto quindi un valore politico di grande rilievo per la nostra città. Le cose realizzate e le cose non realizzate nei cinque anni passati sono facilmente interpretabili in un verso o in un altro, i numeri lo sono di meno. Elenchiamo quindi alcuni dei numeri certificati in questo documento, confrontandoli con quelli del rendiconto 2013, ultimo dell’amministrazione precedente, o, per meglio dire, ultimo delle amministrazioni precedenti, almeno di quelle che hanno governato la città dall’inizio di questo secolo fino al 2013.

Indebitamento del Comune: nel 2013 milioni 133 milioni, nel 2019 milioni 97 con un’incidenza pro capite ridotta da 801 a 586 euro. Spesa corrente: nel 2013 milioni 178, nel 2019 milioni 156. Anticipazione di tesoreria non restituita al 31 dicembre alla banca che funge da tesoriere: nel 2013 milioni 22, nel 2019 completamente restituita e anzi con una chiusura di cassa di + 1,7 milioni. Tempi di pagamento verso terzi: nel 2013 80 giorni, nel 2019 8 giorni. Accantonamento al Fondo crediti di dubbia esigibilità nel 2013 milioni 7,6; nel 2019 milioni 112. Questo ultimo dato significa che il bilancio del Comune di Perugia è credibile e sostanzialmente in regola con quanto è richiesto dalla legge alle amministrazioni locali (accantonare riserve pari al 70% della cifra totale dei crediti di dubbia esigibilità). Nella loro relazione sul rendiconto i revisori dei conti segnalano inoltre il miglioramento della capacità di riscossione, significa che a Perugia c’è sempre meno spazio per tanti “furbetti” che, potendolo, non pagavano i servizi che però ricevevano.

Questi sono solo alcuni più evidenti risultati finanziari degli ultimi cinque anni dall’amministrazione comunale, risultati raggiunti in un contesto molto sfavorevole, perché tutti i Governi nazionali che si sono nel frattempo succeduti a Roma hanno progressivamente ridotto i trasferimenti ai Comuni, rendendo sempre più difficile chiudere i bilanci degli enti locali. Nel 2014 i trasferimenti da parte dello Stato al Comune di Perugia ammontavano a milioni 33,8, mentre nel 2019 sono stati di milioni 15,9: una riduzione del 50%.

A chi va il merito di questi risultati? Indubbiamente alla capacità di quei dirigenti e funzionari del Comune che si sono attivati per razionalizzare la gestione economica dell’Ente. Ciò è stato però possibile grazie a un indirizzo politico preciso voluto dal Sindaco Romizi e rappresentato dall’Assessore Cristina Bertinelli. L’indirizzo è stato: spendere ciò che si ha per riportare in ordine i conti del Comune, senza tagliare i servizi essenziali e anzi in alcuni settori cruciali facendo anche più di prima. Ad esempio, per la manutenzione delle strade si è investito molto di più di quanto fatto nel quinquennio 2008-2013 e si è posta un’attenzione puntuale sui ripristini sul manto stradale dovuti dalle ditte che effettuavano scavi, attenzione che prima non c’era.

Le amministrazioni precedenti si erano abituate a spendere troppo e male, portando la città a un passo dal dissesto. Chi volesse riguardare la situazione del Comune nel luglio del 2014, vada a rileggere l’introduzione alla Relazione per la revisione della spesa, redatta all’inizio del primo mandato del Sindaco Romizi.

I due obiettivi sostanziali che erano posti innanzi ad Andrea Romizi e a chi lo sosteneva, tra cui convintamente noi di Progetto Perugia, nella primavera del 2014 sono stati ottenuti.

Il primo obiettivo era quello di dare finalmente l’alternanza politica alla nostra città, questo obiettivo venne raggiunto l’8 giugno del 2014.

Il secondo, molto più impegnativo, era dimostrare di essere capaci di portare a termine un primo quinquennio di governo della città, governandola meglio: il raggiungimento anche di questo secondo obiettivo è stato ratificato oggi con l’approvazione di questo bilancio consuntivo.

In questo nuovo mandato del Sindaco Romizi, Progetto Perugia prosegue la sua azione politica all’interno dell’amministrazione comunale impegnandosi per il bene comune della nostra città, consapevoli che il compito è e sarà reso ancora più arduo per le sue conseguenze umane ed economiche causate della pandemia del Covid-19 stanno avendo e purtroppo avranno sulla nostra città e su tutto il Paese.

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