Chiesetta Baglioni a Ponte San Giovanni, guardate che degrado, perché?

A tre anni dall’inaugurazione della rotatoria Velimna

 
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Chiesetta Baglioni a Ponte San Giovanni, guardate che degrado, perché?
Chiesetta Baglioni

Chiesetta Baglioni a Ponte San Giovanni, guardate che degrado, perché?

di Gino Goti
A tre anni dall’inaugurazione della rotatoria Velimna
tra via Assisana e via dei Loggi che ha richiesto l’abbassamento del piano stradale per facilitare la discesa verso il sottopasso della ferrovia centrale Umbra per raccordarsi con la nuova viabilità di via Adriatica, non è ancora stato fatto l’intervento per sanare la base della chiesetta annessa all’area del parco della Villa del Palazzone.

Infatti per la realizzazione del marciapiede attorno alla rotatoria, abbassato di circa mezzo metro rispetto al precedente piano stradale, il muro portante della chiesetta, lato strada, era rimasto “scalzato” per un’altezza di circa mezzo metro e una profondità di circa 20 centimetri. Non che sia in pericolo la stabilità della chiesetta ma certamente la situazione denota degrado, trascuratezza e inadempienza da parte di chi ha eseguito i lavori e mancanza di controllo e di intervento di chi ha commissionato la rotonda  e i dintorni della stessa.

A parte, ancora, la…donazione alle erbacce, che crescono senza controllo e senza cura, sul piano rialzato tra la carreggiata e il marciapiede. Anche questa zona è un ingresso alla città candidata a capitale del “verde” ma che, se intende riuscire in questo intento, dovrà pur pensare a curare tutti gli spazi verdi curandone attentamente e costantemente la manutenzione, soprattutto quando si tratta di poca cosa.

E non sempre associazioni e privati possono intervenire soprattutto in una zona con molto traffico e quindi necessaria di una presenza di vigili o personale addetto al controllo del transito e della sicurezza di chi lavora per rendere “bella” la città, a dirla con le parole di Brunello Cucinelli.

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