Centro sinistra di Perugia, misure di rigenerazione e rilancio delle edicole

 
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Centro sinistra di Perugia, misure di rigenerazione e rilancio delle edicole

«Negli ultimi decenni – si legge in una nota dei Gruppi consiliari del Partito Democratico, Rete Civica Giubilei e Idee Persone Perugia- si è assistito alla chiusura di circa un’edicola su quattro: recessione, inidonee scelte per i prodotti editoriali e crisi dell’informazione tradizionale hanno colpito il settore dell’editoria stampata. E tuttavia, le edicole non sono solo attività commerciali, ma capitoli di storia cittadina, luoghi di incontro, di discussione e di abitudini consolidate della quotidianità, offrendo una sorta di “servizio di vicinato”, di “secondo tempo”, essenziale anche per colmare la distanza esistente tra chi vive super-connesso e chi non usufruisce delle possibilità date dalla rete».

«Nel corso della precedente legislatura, l’Assemblea Legislativa della Regione Umbria ha approvato una proposta di Ordine del Giorno avente ad oggetto “Norme in materia di sostegno alle imprese che operano nell’ambito dell’informazione locale – adozione di interventi, da parte della giunta regionale, al fine di promuovere la riqualificazione delle edicole”, con cui ci si impegna a promuovere una riqualificazione delle edicole nel loro ruolo e nella loro funzione tradizionale di punti di distribuzione e vendita di quotidiani e periodici, e al contempo a consentire un loro ammodernamento e trasformazione in hub multiservizi attraverso idonee misure all’interno di bandi per il sostegno all’imprenditoria e di azioni di innovazione tecnologica relative ai servizi di competenza degli enti locali».

«Le recentissime chiusure dell’edicola in piazza Matteotti e di quella a Porta Pesa ci riconducono all’ennesima discussione sul futuro del centro storico di Perugia, e sulle tantissime chiusure che lo stanno costellando; nonché ovviamente sul futuro delle edicole stesse, l’ultimo anello di un intero sistema fortemente in affanno. Presidi territoriali, nuclei familiari, voci di democrazia, punti di riferimento per habitués ed avventori, il cui numero ultimamente si è ridotto in maniera tanto graduale quanto drastica: a dicembre in Umbria sono state 8 le edicole ad aver chiuso, e negli ultimi sei anni un centinaio i punti vendita che hanno abbassato la saracinesca».

“I proprietari delle edicole site nel Comune di Perugia sono tenuti a pagare ben due tasse diverse, in particolare la TOSAP e la COSAP, risultando ad oggi uno dei territori in cui la tassazione prevista è più elevata, in quanto, a differenza di altri, il Comune di Perugia non prevede alcun tipo di esenzione e/o agevolazione”.

“E’ opportuno non ignorare e anzi raccogliere e rilanciare la proposta avanzata qualche giorno fa da una testata giornalistica locale al sindaco Romizi e alle istituzioni umbre: una politica seria e strutturata di sgravi fiscali a vantaggio delle edicole, una serie di sconti sulla tassa di occupazione di suolo pubblico, come già accade in tanti altri Comuni italiani, a cominciare da quello di Firenze, per dare un po’ di ossigeno ad attività economiche che di economico portano il nome, ma che hanno con sé invece sociale e culturale”.

Abbiamo depositato dunque oggi un ordine del giorno in cui chiediamo a questa amministrazione – concludono i firmatari –di effettuare una ricognizione delle edicole attualmente dismesse al fine di elaborare ipotesi di riapertura e/o riconversione per conservare e valorizzare la funzione di punto di aggregazione sociale e di cultura cittadina, a valutare nuove ipotesi normative, affinché le edicole attualmente in esercizio e le nuove aperture possano presentare un’offerta commerciale adeguata ai tempi e concorrenziale, anche e soprattutto attraverso la valorizzazione dell’aspetto sociale e culturale, a intervenire sul modello del Comune di Milano offrendo la possibilità di offrire sportelli per i servizi delle istituzioni e le aziende pubbliche (certificati, anagrafe, asl, etc.), infopoint per turisti e studenti, collegamento al wi-fi pubblico e gratuito ad alta velocità, nonché, proprio per sostenere gli edicolanti in questo momento di crisi dell’editoria e della carta stampata, a introdurre sul modello del Comune di Firenze esenzioni e/o agevolazioni su TOSAP e COSAP per i proprietari e/o gestori delle edicole situate nel Comune di Perugia”.

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