Bonus spesa, rimodulati importi, Cicchi: “Cerchiamo di dare risposte a tutti”

 
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Bonus spesa, i soldi non bastano per coprire tutte le richieste

Bonus spesa, rimodulati importi, Cicchi: “Cerchiamo di dare risposte a tutti”

È stato pubblicato il nuovo avviso finalizzato all’individuazione dei destinatari del bonus alimentare a seguito dell’ordinanza sindacale, firmata nel pomeriggio di ieri, che rimodula gli importi dei buoni spesa in relazione ai componenti dei nuclei familiari al fine di ampliare la platea dei beneficiari visto l’ingente numero di domande pervenute, e fissa la scadenza per la presentazione delle domande alle ore 23:59 di giovedì 9 aprile 2020.

Il buono varia, dunque, da 150 a 600 euro a seconda del numero dei componenti del nucleo familiare. I destinatari della misura sono i nuclei familiari più esposti agli effetti economici derivanti dall’emergenza epidemiologica da virus COVID–19 e tra quelli in stato di bisogno, per soddisfare le necessità più urgenti ed essenziali con priorità di quelli non assegnatari di sostegno pubblico.

Possono accedere ai benefici i nuclei familiari residenti nel territorio comunale che si trovano in condizioni di difficoltà economica per la riduzione o azzeramento del reddito disponibile conseguente a interruzione o perdita dell’attività lavorativa.

I buoni spesa sono finalizzati a sostenere il reddito familiare e possono essere utilizzati per l’acquisto di generi alimentari presso gli esercizi commerciali contenuti nello specifico elenco pubblicato dal comune nel proprio sito istituzionale.

“Abbiamo ricevuto circa 3.000 domande e vogliamo dare una risposta a tutti, per venire incontro alle esigenze di quante più famiglie possibile. -ha spiegato l’assessore al Welfare Edi Cicchi- Per questo abbiamo rimodulato il bonus alimentare e le percentuali da destinare all’acquisto dei generi alimentari attraverso il Terzo settore. In questo caso, abbiamo anche -ha aggiunto Cicchi- affiancato a questa altre misure di solidarietà alimentare, come la spesa sospesa, per poter raggiungere un numero più ampio possibile di soggetti in difficoltà. Colgo l’occasione per invitare chi può a donare negli esercizi commerciali aderenti, perché in questo momento dobbiamo stringerci intorno a coloro che hanno più bisogno. Ringrazio anche l’assessorato al commercio -ha concluso- per aver contribuito a fornire l’elenco degli esercenti, al fine di poter avere la più ampia scelta di negozi nei quali lasciare la spesa sospesa. Ringrazio anche Croce Rossa Italiana e l’azienda Plurima che si sono fatte carico di recuperare la spesa donata dai negozi e consegnarla alle persone in difficoltà già servite dai servizi sociali comunali.”

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