Bike sharing, progetto inutile? Quando i conti si fanno senza l’oste!

Bike sharing, Lorena Pesaresi, bisogna crederci e fu molto condiviso

da Giampiero Tamburi (Perugia: Social City)
Bike sharing, progetto inutile? Quando i conti si fanno senza l’oste!
Ad onor del vero il vuoto politico della partecipazione dei cittadini alle scelte è un vuoto endemico che traversa tutti i partiti a prescindere che siano (o facciano finta) di essere di destra o di sinistra.

Per quanto riguarda il “flop”, a Perugia, del servizio di “bike sharing” che si voleva dare alla città, lo sbaglio inizia già dagli anni 2014, con l’allora Giunta Boccali che, in previsione del rinnovo del Consiglio e del Sindaco, aveva inteso di farci una “remunerante” campagna elettorale: cosa riuscita molto male visti i risultati ottenuti!

Ma la storia passata è passata e l’importante è imparare dagli sbagli fatti! Cosa che non è stato fatto e presa in considerazione dall’attuale Giunta in carica che e ritorniamo al fatto della endemica non partecipazione dei cittadini alle sciente da fare, ha perseverato nello stesso errore o, quantomeno, proposto il servizio senza una adeguata indagine su come e se doveva essere messo in atto questo servizio.

Ora, nelle camere del potere comunale, si parla di rivedere il progetto, ridimensionandolo prima di proseguire nel darlo, per le reali esigenze della cittadinanza.

Ma ci sono queste reali esigenze? Oppure se le sono inventate i nostri politici/amministratori per fare strage di voti (!) alle prossime elezioni comunali e dare un senso al loro operato politico di parte?

I 300 mila euro dei contribuenti cittadini che, per questo progetto, si sono spesi non sono sufficienti a far cambiare direzione alla politica del Comune e fargli, almeno per un attimo, scoccare la scintilla che le cose dovrebbero essere fatte con un criterio diverso da quello che sono abituati a mettere in atto e cioè chiedere veramente e non solo formalmente (o qualche volta la semplice ratifica di ciò che è la loro volontà), la vera partecipazione di tutti i cittadini, attraverso la Associazioni che li rappresentano, senza la pur minima discriminazione che siano di destra o di sinistra?

L’oste si paga quando presenta il conto e maggio 2019 non è lontano!

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