Bike sharing, Lorena Pesaresi, bisogna crederci e fu molto condiviso

condiviso e partecipato con la città altrimenti non l’avremmo mai realizzato

 
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Bike sharing, Lorena Pesaresi, bisogna crederci e fu molto condiviso

Bike sharing, Lorena Pesaresi, bisogna crederci e fu molto condiviso

Lorena Pesaresi, Pd, consentitemi questo titolo, cosa fare dopo il referendum?da Lorena Pesaresi
Un progetto per funzionare bisogna crederci prima di tutto. A Perugia il bike sharing fu ampiamente condiviso e partecipato con la città altrimenti non l’avremmo mai realizzato (vedi Perugia Green days..). Il progetto integrato, a partire da importanti attività di educazione/comunicazione ambientale nelle scuole e sui territori, era stato appena avviato nel 2013 (finanziamento Ministero Ambiente) con le prime stazioni a Pian di Massiano e una nel centro storico, con bici tutte elettriche (o a pedalata assistita) con l’estensione di un percorso ciclo-pedonale (Pian di Massiano-Palestra Virgin),

con pensiline alimentate a fotovoltaico, con integrazione di trasporto bici nel Minimetrò, con l’avvio di progetto per corsie preferenziali nelle aree urbane, con un progetto parallelo (E-Bike) sempre finanziato interamente dal Ministero Ambiente destinato ad una utenza mirata di lavoratori e studenti (P.A., Università, aziende, ospedale…) per promuovere nella città un nuovo modello culturale e ambientale verso la mobilità alternativa.

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Alla base di tutto ciò fu posto e avviato un progetto di comunicazione cittadino oggi purtroppo completamente arrestato, unitamente al fatto che le tante altre stazioni di bike sharing previste nel piano complessivo (Monteluce, Ponte San Giovanni, Frontone…) non hanno mai avuto seguito ovvero mai realizzate, motivo per cui lo scambio da una stazione all’altra di bici (essenza del bike sharing) è rimasto molto ridotto e poco stimolabile per una utenza comunque sensibile e motivata ..

Inoltre il progetto di bike sharing o di mobilità dolce era parte di un progetto più complessivo di promozione della mobilità elettrica e sostenibile a Perugia che abbiamo ugualmente avviato (finanziamento Autorità Energia e Gas e Enel distribuzione) con l’installazione di oltre 30 colonnine di ricarica pubblica (dal Silvestrini, al centro, all’aereoporto) per veicoli elettrici, con sosta riservata e gratuita in centro per i veicoli elettrici, con accesso veicoli elettrici nelle zone Ztl e tanto altro ancora che semmai posso spiegare se lo ritenete utile ovviamente nell’interesse del bene comune e non per fare mera demagogia.

Un progetto di sistema che ha rappresentato nel 2013 un punto di avvio strategico (non di arrivo) verso il cambiamento di comportamenti e stili di vita quotidiani, il cui traguardo non poteva essere raggiunto in poco tempo ma richiedeva tempi più lunghi come tutti i processi di cambiamento di tale portata richiedono… ringrazio per l’attenzione Saluti e Auguri di Buon 2019 spero più propizio per Perugia..

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