Sanità, Porzi (PD): “Ripartire con le prestazioni dell’ospedale di Foligno e Spoleto”

 
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Coronavirus e informazione, Donatella Porzi ringrazia la stampa

Il consigliere regionale Donatella Porzi (Pd) annuncia un’interrogazione all’Esecutivo di Palazzo Donini per sapere “quando la Giunta ha intenzione di riattivare tutti i servizi normalmente operanti negli ospedali San Giovanni Battista di Foligno e S. Matteo degli Infermi di Spoleto e se è volontà della Giunta potenziare le prestazioni erogate dai due nosocomi, già da tempo integrati tra loro”. “Quanto sta accadendo all’ospedale di Foligno – spiega Porzi – è molto grave. Nonostante le inattuate rassicurazioni del direttore regionale ‘Salute e Welfare’, Claudio Dario, si continua a tenere bloccato un intero presidio ospedaliero per un malato Covid 19 ricoverato in terapia intensiva”.

Donatella Porzi

“Dopo una lunga fase di partecipazione e confronto con i gruppi consiliari del centro sinistra della Città di Foligno – riferisce Porzi – che ha visto una profonda analisi della grave situazione dell’ospedale di Foligno, si è deciso di intervenire e chiamare in causa sia la presidente Tesei che l’assessore Coletto a tutela di un importante presidio ospedaliero. E’ di pochi giorni fa, infatti, la notizia diffusa dalla Protezione civile che vede l’Umbria con l’indice di contagio più basso tra le regioni italiane (0,19).

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Il consigliere Donatella Porzi (Pd) annuncia un’interrogazione all’Esecutivo regionale per sapere “quando la Giunta ha intenzione di riattivare tutti i servizi normalmente operanti negli ospedali San Giovanni Battista di Foligno e S. Matteo degli Infermi di Spoleto e se è volontà della Giunta potenziare le prestazioni erogate dai due nosocomi”. 

Merito, in primo luogo, della sanità umbra e dei cittadini umbri. Gli amministratori regionali, spalleggiati anche da comunicati stampa di segretari nazionali, si esaltano per le loro azioni locali. Purtroppo la realtà, è ben diversa e quello che sta accadendo al San Giovanni Battista di Foligno restituisce il dato della programmazione dei nostri governanti regionali”. “Il 23 marzo scorso – prosegue – con l’ordinanza numero 9, la presidente della Regione Umbria Donatella Tesei ha inserito la struttura ospedaliera di Foligno nella rete Covid-19 e a seguito di tale decisione è stata obbligatoria la riorganizzazione e la rimodulazione dei servizi ospedalieri. Il Piano di riconversione dell’ospedale di Foligno in ospedale misto Covid e non Covid è stato possibile grazie a tutti i primari, dirigenti medici e personale infermieristico che responsabilmente hanno dato la propria disponibilità a collaborare nella fase dell’emergenza infettiva.

Eletta con 3.822 preferenze. Nata a Perugia nel 1966, sposata, madre di due figli, è diplomata all’Isef di Perugia [Leggi]

Ad oggi, continua Porzi, l’ospedale di Foligno ha ospitato solo pochissimi malati di Covid-19 e al momento è presente un solo paziente malato di Covid 19 ricoverato in terapia intensiva e 2 pazienti ricoverati nel reparto di medicina. Una situazione intollerabile che ha bloccato tutta la normale attività e ha comportato il differimento di molte visite e indagini diagnostiche. Quando i cittadini chiamano per prenotare visite o chiedere informazioni si sentono rispondere che al momento è tutto rinviato a data da definirsi. Al momento non sono state sufficienti neanche le dichiarazioni del ministro della salute Roberto Speranza circa l’inopportunità di avere ospedali misti perché ciò potrebbe, in alcuni casi, favorire i contagi”. “E’ giunto il momento – conclude – che la presidente Tesei e l’assessore Coletto diano spiegazioni ai 150mila cittadini che normalmente usufruiscono delle prestazioni degli ospedali di Foligno e Spoleto. Troppi i disagi causati da ingiustificati ritardi nell’assumere le decisioni da parte della Giunta regionale”.

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