Nuovo museo all’aperto, le opere d’arte che fanno dell’Umbria, l’Umbria

Nuovo museo all’aperto, le opere d’arte che fanno dell’Umbria, l’Umbria

Nuovo museo all’aperto, le opere d’arte che fanno dell’Umbria, l’Umbria

di Stella Carnevali
L’inaugurazione di due opere giganti nel nuovo museo all’aperto, il 24 di agosto. Una iniziativa dal nome Incontri sulle vie della Spina curata dal critico d’arte Andrea Baffoni e promossa dalla Proloco di Verchiano.

Un’opera d’arte non deve essere utile –così Andrea Baffoni– perché ha la potenza dell’immagine, la sacralità del territorio di Francesco e di Benedetto. Come l’eremo di Pale scavato nella roccia”.

Quella di Paolo Massei, noto scultore di grandi opere e già promotore di altri luoghi d’incanto a cielo aperto, come quello a Castelnuovo di Bevagna.  La sua opera si chiama Onfalos, dal greco Ombelico del mondo.

Quella di Lilli Stenius di origine finlandese, ma anche molto italiana, dal titolo Cantico al silenzio.

Siamo a Verchiano una frazione del comune di Foligno a 5 minuti da Rasiglia, la Venezia umbra, pittoresco borgo celebre per le sue sorgenti e per l’antico Santuario della Madonna  delle grazie.

Verchiano ospita anche la strada, un braccio della laurentana, percorsa dai Papi per recarsi da Roma a Loreto. Immersa nei boschi montani, luoghi intatti, luoghi francescani, luoghi dell’arte.

L’idea  è dell’artista spellano Angelo Cucciarelli che nella primavera di quest’anno. ha già creato, lì accanto, a Curasci, 12 sculture che hanno dato il via a questo progetto di museo a cielo aperto, totalmente immerso e realizzato con i materiali  di cui è ricca la natura di questo angolo di paradiso.

“Accanto alla torre, testimonianza dell’antico castello che appartiene di diritto al parco-sculture – così Andrea Baffoni – ci troviamo immersi in un ambiente rurale da tracciare a pieno titolo nelle rotte del turismo.

Chi viene ogni anno a Rasiglia, un turismo per certi versi esagerato rispetto alla dimensione del luogo, non sa che a 5 minuti esiste questo incanto non solo paesaggistico, ma anche storico”

“Questo è il primo anno – così il presidente della Proloco Salvatore Stella –  ma continueremo negli anni a venire con l’installazione di altre opere che dovranno essere realizzate con i materiali del luogo come il legno di castagno, la pietra della cava di Sellano, il ferro  e tutto quanto la natura qui ci regala”.

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