La ripartenza del turismo in Umbria deve avvenire nella legalità

 
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La ripartenza del turismo in Umbria deve avvenire nella legalità

“Non puo’ esistere una vera ripresa del comparto del Turismo se, insieme a reali misure di sostegno agli operatori, alla promozione del territorio, ad una coraggiosa, condivisa e lungimirante pianificazione strategica, non si pone una doverosa attenzione al tema dell’abusivismo e della concorrenza sleale”. Così il consigliere regionale e presidente del Gruppo misto “Gente libera”, Vincenzo Bianconi, dopo i lavori in seconda commissione che hanno affrontato il tema dell’Abusivismo nel Turismo.

“Serve la costruzione di una rete di controlli che, partendo dalla Regione, coinvolga gli Enti locali e le autorità competenti, all’interno di un coordinamento efficace ed azioni puntuali. Il Codice Identificativo unico nazionale che presto diventerà operativo è lo strumento dal quale partire, ma da solo non basta. Per questo propongo che, a fianco degli organi di Polizia, Guardia di Finanza, venga attivato un Dipartimento all’interno della Regione Umbria che assuma il coordinamento delle azioni di controllo, di segnalazione, ricerca ed analisi”. “Uno sguardo attento andrebbe ad esempio rivolto al mondo del web ed alle centinaia di strutture e siti che promo-commercializzano l’offerta ricettiva della nostra Regione. Alcuni di questi, spesso, per sfuggire ai controlli sono inaccessibili dall’Italia – ha spiegato il consigliere che è anche vice presidente della II Commissione – In un momento difficile come questo per l’economia turistica regionale se, da un lato, non bisogna perseguitare nessuno, dall’altro occorre che le sacche di abusivismo che creano concorrenza sleale vengano una volta per tutte arginate. Non possono essere in pochi a pagare il peso di tassazioni sempre più pesanti per far funzionare il nostro sistema pubblico e decoro urbano”.

“Occorre equità ed un nuovo senso sociale di partecipazione ad un sistema che per funzionare ha bisogno del contributo di tutti – ha concluso Bianconi – L’abusivismo nel turismo in Umbria colpisce tutti i settori e, di fatto, a caduta colpisce tutta la nostra Comunità regionale. Si tratta di una piaga diffusa in un comparto strategico su cui l’Umbria punta e su cui si regge un pezzo della nostra economia. Oggi più di ieri è necessario intervenire con misure urgenti e straordinarie per fare in modo che la ripartenza ci possa essere per tutti, che sia finita la stagione dei furbetti e che tutti facciano la loro parte per questa terra che hanno scelto, a prescindere che ci siano nati o qui abbiano investito”.

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