Importante incontro per l’approvvigionamento di vaccini antinfluenzali

 
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Importante incontro per l'approvvigionamento di vaccini antinfluenzali

Importante incontro per l’approvvigionamento di vaccini antinfluenzali

(Perugia) La vaccinazione antinfluenzale, raccomandata per i bambini da 6 mesi a 6 anni, è la principale novità per la prossima stagione 2020-2021 prevista nel testo della circolare elaborata e recentemente pubblicata dalla Direzione generale della Prevenzione sanitaria del ministero della Salute. Allo stato attuale esistono sul territorio nazionale più Regioni che offrono gratuitamente, su richiesta, la vaccinazione ai bambini e adolescenti sani a partire dai 6 mesi di età, in collaborazione con i medici di medicina generale e pediatri di libera scelta. Proprio la FIMP , Federazione Medici Pediatri umbri (di libera scelta), a seguito degli incontri avvenuti nei giorni scorsi con i dirigenti della Regione dell’Umbria, per voce del Segretario Regionale Dr Gianni Di Stefano, dichiara che è stato raggiunto un importante obiettivo : l’ente umbro approvvigionerà i vaccini antinfluenzali necessari per la prossima campagna di prevenzione che partirà dal mese di ottobre.

“Il nostro confronto con l’Ente regionale – ha messo in evidenza il Dr Di Stefano della PIMP umbra – mira a ridurre l’impatto di una probabile co-circolazione di Sars-CoV-2 e virus influenzali nel prossimo autunno, ed era cruciale che la Regione avviasse quanto prima la gara per l’approvvigionamento dei vaccini antinfluenzali basandosi su stime effettuate sulla popolazione eleggibile e non sulle coperture delle stagioni precedenti come ha precisato il ministero”. La semplificazione delle diagnosi porterebbe anche a identificare più precocemente eventuali cluster epidemici ed evitare la diffusione di COVID e per questo la FIMP si propone con chiara e netta necessità di affrontare la vaccinazione antinfluenzale per la prossima stagione invernale, offrendo alle strutture sanitarie della regione anche il contributo dei Pediatri di Famiglia alla promozione e all’esecuzione delle vaccinazioni antinfluenzali. 

E’ ormai chiaro che la diagnosi precoce di COVID-19 permette anche una prognosi più favorevole e la possibilità di avere una buona copertura vaccinale per l’influenza insieme alla possibilità di prescrizione del tampone rino-faringeo per la diagnosi di COVID19 darebbe al pediatra di famiglia le armi per dare risposte diagnostiche e terapeutiche più rapide e precise.

Anche se al momento il Ministero non intravede condizioni, considerata la pandemia, per condurre uno studio pilota teso a valutare fattibilità ed efficacia della vaccinazione influenzale fra i 6 mesi e i 6 anni di vita , il Dr Di Stefano evidenzia l’opportunità di raccomandare la vaccinazione in questa fascia di età, anche al fine di ridurre la circolazione del virus influenzale fra gli adulti e gli anziani nell’attuale fase pandemica.

Ad avvalorare questa necessità vi è anche la pubblicazione (del 20 marzo 2020) dell’ OMS Regione Europa, riportando nel documento le raccomandazioni in tema di pratica vaccinale, anche per l’età pediatrica; l’aspetto razionale di questa raccomandazione pone attenzione al fatto che le VPDs sono sempre possibili, ancor più se si abbassano le coperture vaccinali, e la prevenzione è ancor più necessaria “oggi” per non gravare su un SSN già sotto pressione per far fronte all’epidemia da COVID 19.

Inoltre, ricorda il Dr Giovanni Distefano, la FIMP raccomanda la somministrazione del vaccino antimeningococco B (introdotto nei LEA dal 2017) nel primo semestre di vita iniziando dal terzo mese, in considerazione che l’incidenza maggiore per numero e gravità dei casi è nei primi 24 mesi di età. Anche il vaccino antimeningococco C o il quadrivalente (ACWY) può essere co-somministrato col già raccomandato MPRV, completando così la protezione verso gravi patologie invasive.

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