Tari: altra occasione perduta di aiutare le famiglie in difficoltà

 
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Morbello: realizzare tutta l’infrastruttura denominata “nodo di Perugia"

Tari: altra occasione perduta di aiutare le famiglie in difficoltà

“Con le tariffe TARI 2021 approvate oggi dal Consiglio – chiaramente il nostro voto è stato contrario – l’Amministrazione comunale – dichiara la consigliera Morbello – ha deciso di mantenere inalterata la pressione fiscale per le famiglie perugine nonostante la crisi.

Una stangata per i contribuenti che il Comune di Perugia doveva e poteva evitare.

La pandemia sta colpendo duramente sia il tessuto economico, sia le singole famiglie. Le famiglie dei ristoratori e dei commercianti, di molti imprenditori, artigiani e professionisti, ma anche dei pensionati, sono le più colpite dalla crisi causata dal COVID-19.

Il Comune di Perugia doveva fare la sua parte per ridurre i costi fissi.

L’Amministrazione comunale doveva ridurre le tariffe TARI, doveva prevedere maggiori agevolazioni per le fasce deboli, doveva prevedere agevolazioni per tutte le famiglie che hanno subito un calo significativo delle entrate.

Ma così non è stato.

Come ho chiesto durante lo scorso Consiglio comunale per l’IMU a carico delle aziende, anche nel Consiglio di oggi per la TARI ho chiesto detrazioni in proporzione alla diminuzione dei redditi dei contribuenti.

Il Comune di Perugia non ha avuto uno slancio aggiuntivo rispetto alle agevolazioni previste dal Governo. Nel 2020 lo Stato ha versato al Comune molti milioni in più rispetto al 2019. Con un incremento rilevantissimo di risorse statali si poteva fare molto di più per tagliare i costi fissi a partire dall’IMU per le imprese e dalla TARI per le famiglie.

Se questa Giunta avesse adottato la tariffa puntuale approvata sin dal 2016 dal Consiglio comunale oggi i perugini pagherebbero molto meno e pagherebbero in proporzione ai rifiuti prodotti.

UNA NUOVA GESTIONE DEI RIFIUTI NON È PIÙ RINVIABILE.

Come non è più rinviabile l’applicazione della tariffa puntuale.

Non solo.

I RIFIUTI NON VANNO BRUCIATI.

Il M5S di Perugia è contro il CSS ed a favore dell’economia circolare e degli ecodistretti.

Il M5S di Perugia è a favore dei sistemi di trattamento dei rifiuti che massimizzano i recuperi e minimizzano i costi attraverso l’impiego delle migliori e più aggiornate tecnologie.

L’aumento della differenziata deve andare di pari passo con gli ecodistretti: per reagire alla distruzione del territorio, per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, e per le importanti ricadute occupazionali.

L’incenerimento è un sistema obsoleto e dannoso per la salute umana e soprattutto costituisce uno spreco di risorse: i rifiuti sono una fonte importante di materiali, di materie prime seconde, e, quindi, di posti di lavoro.

La transizione verde è un modello di sviluppo da adottare in ogni contesto istituzionale e politico, a partire dai Comuni, ma il Comune di Perugia sembra non averlo compreso”.

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