Scuola ai tempi del coronavirus dove si fa lezione senza banchi e libri

Esistono pero' delle scuole 'diverse', che hanno abbandonato la 'vecchia' concezione di istruzione per evolversi verso un apprendimento

 
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Scuola ai tempi del coronavirus dove si fa lezione senza banchi e libri

Scuola ai tempi del coronavirus dove si fa lezione senza banchi e libri

Se pensiamo alla scuola, pensiamo ai libri, ai banchi, ai professori, ai quaderni e ai compiti. Esistono pero’ delle scuole ‘diverse’, che hanno abbandonato la ‘vecchia‘ concezione di istruzione per evolversi verso un apprendimento didattico alternativo, tecnologico e piu’ integrativo. Ma facciamo alcuni esempi. A San Francisco, negli Stati Uniti, c’e’ la scuola di Brightworks; qui i ragazzi imparano a ‘sporcarsi le mani’ e soprattutto a cavarsela da soli sviluppando le loro personali abilita’ attraverso attivita’ quali: montaggio e smontaggio di elettrodomestici, giochi con il fuoco, cura degli animali.

Carpe Diem Schools

Altro esempio di scuola innovativa e’ la Carpe Diem Schools sempre negli Usa. Qui i ragazzi non studiano nelle classi ma in cubi di vetro in cui ciascuno ha un suo pc e un programma didattico personalizzato. Nella Steve Jobs School, ad Amsterdam, i ragazzini, ciascuno con i suoi tempi, apprendono con un iPad e delle app che li guidano in un percorso didattico ‘ad personam’ sotto la supervisione di coach.

In Danimarca

A Copenhagen, in Danimarca, c’e’ la L’Orestad Gymnasium, un unico gigantesco cubo di vetro in cui 1200 studenti delle superiori condividono, tutti insieme, le loro conoscenze, imparano a fare gruppo e a sviluppare capacita’ di problem solving. Un insegnante di nome Inderjit Khurana, in India, ogni giorno sul treno vedeva bambini elemosinare anziche’ andare a scuola.

Train Platform School

Decise di mettere su la Train Platform School; in questo modo i bambini si riuniscono tra le fermate dei treni per imparare a leggere e scrivere. Tornando negli Stati Uniti, e precisamente a New York, parliamo della Harvey Milk High School. Ad Harvey Milk, primo politico statunitense apertamente gay, militante del movimento di liberazione omosessuale, assassinato nel 1978, e’ stata dedicata la scuola che apre le sue porte a tutti gli studenti indipendentemente dall’orientamento sessuale. In particolare, accoglie tutti coloro che hanno subito atti discriminatori, omofobi o violenti nelle altre scuole. In molti paesi del nord Europa, come Danimarca e Germania, non sono inusuali gli asili nel bosco, i cosiddetti waldkindergartens.

Intera giornata all’aperto

Qui i fanciulli, a prescindere dalle condizioni atmosferiche, trascorrono l’intera giornata all’aperto: esplorano, giocano, costruiscono giocattoli con cio’ che trovano nel bosco. Vivono ogni giorno un’avventura nuova e diversa, motivandosi e aiutandosi tra loro nel trovare soluzioni. (Red/Dire) (DIRE – Notiziario settimanale Scuola)

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