Ricostituire l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, lo chiede Meloni


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Ricostituire l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, lo chiede Meloni

Ricostituire l’Osservatorio Epidemiologico Regionale, lo chiede Meloni

“Ricostituire l’Osservatorio Epidemiologico Regionale e dare piena operatività al Comitato Etico Umbro”, è quanto chiede la consigliera Simona Meloni (Pd-vice presidente Assemblea legislativa) attraverso un’interrogazione di cui annuncia la presentazione dove chiede all’Esecutivo regionale le intenzioni in proposito e l’eventuale tempistica. “Abbiamo appreso con grande stupore e non senza preoccupazione – Meloni – che in questa fase così delicata per la salute dei cittadini, la Regione Umbria continua ad operare senza avvalersi del contributo di due organismi pubblici fondamentali per l’analisi, la ricerca, la sperimentazione nel campo medico-scientifico e farmacologico, che potrebbero essere più utilmente valorizzati anche nell’ambito della convezione con l’Università di Perugia”.

IN SINTESI
La consigliera regionale e vice presidente dell’Assemblea legislativa, Simona Meloni annuncia la presentazione di una interrogazione rivolta alla Giunta Regionale per conoscere se intende, e in quali tempi, ricostituire l’Osservatorio Epidemiologico Regionale e dare piena operatività al Comitato Etico Umbro. 
Simona Meloni

“In particolare – spiega la vice Presidente di Palazzo Cesaroni – il Comitato Etico Umbro, in scadenza al 31 marzo 2020, rappresenta un ente strategico imprescindibile per l’avvio di sperimentazioni e studi clinici. Ormai da quattro mesi, a causa di una mancata continuità amministrativa, non è più attivo. Quando è operativo – continua – delibera anche sugli usi compassionevoli dei farmaci oltre che su quelli sperimentali destinati anche ai malati oncologici, facendo sì che ci siano farmaci sperimentali ed a uso compassionevole dalle case farmaceutiche a pazienti considerati critici”.

“L’Osservatorio Epidemiologico, inoltre- commenta Meloni -, sulla base della legge regionale ‘9/2014’ (legge quadro su agenda digitale), così come modificata a gennaio 2019, attende ancora da quattro mesi ormai (da quando è operativa la nuova Giunta) la stipula di un’apposita convezione tra la Regione e la società in house Umbria Salute e Servizi, affinché quest’ultima possa realmente operare sulla base delle funzioni che la stessa legge gli ha trasferito. Data la strategicità e il ruolo centrale che gli viene riconosciuto in tutte le regioni italiane – puntualizza – , avrebbe avuto la facoltà di procedere anche ad assunzioni di personale, senza tenere conto dei tetti di spesa. Attualmente rimane una struttura vuota senza organico ”.

“Tanto più – continua Meloni – dopo che si è appreso dagli organi di stampa l’intenzione della Regione Umbria di portare avanti una sperimentazione farmacologica sui pazienti affetti da Coronavirus, è legittimo chiedersi sulla base di quali elementi l’assessore Luca Coletto stia operando”. “Stupisce – conclude la vice presidente Meloni – come si possa pensare di affrontare un’emergenza così grave e complessa, e di attivare procedure cosi delicate e sensibili per la salute dei pazienti, senza ricevere indicazioni e conforto scientifico dagli organismi preposti per legge a queste funzioni”.

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