Pieve di Campo, un “cimitero” di crateri lunari

Pieve di Campo, un “cimitero” di crateri lunari

da Gino Goti
Pieve di Campo, un “cimitero” di crateri lunari Per la migliore osservazione e identificazione dei crateri lunari gli astronomi consigliano di attendere il primo o l’ultimo quarto del nostro satellite. Per rimanere terra a terra e per osservare e precipitare nei “crateri” all’ingresso e sul piazzale antistante il cimitero di Pieve di Campo sono sufficienti, di notte, i lampioni della vicinissima via San Girolamo. Infatti non si tratta più di semplici buche ma di veri e propri “crateri” a partire da quello all’ingresso dell’area: è un vero e proprio mare, non proprio quello lunare della “tranquillità”.

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I cittadini, i visitatori del cimitero confidavano in un regalo di Babbo Natale o di trovare una sorpresa nell’uovo di Pasqua. Invece ancora nulla e proprio domenica un signore, davanti al chiosco dei fiori, ironizzava dicendo: “Sono diventate queste buche veri e propri crateri, un cimitero di crateri. Bisognerebbe dare a ciascuno un nome come a quelli lunari”.

Potremmo assegnare a quello di ingresso il nome “Tolomeo” e poi agli altri sette, disseminati in una decina di metri quadrati del piazzale: Aristarco, Archimede, Eratostene, Newton, Halley, Flamsteed, Herschel.

Chissà, se scomodando questi nomi altisonanti dell’astronomia, “chi di dovere” (in primo luogo il custode), si scomodi a controllare la situazione, veramente incresciosa e offensiva più volte segnalata, e si degni, se non altro per il rispetto dei vicini defunti, di provvedere a sanare questo degrado e abbandono.

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1 Commento

  1. A dire il vero è tutta la via San Girolamo che è un disastro, una inconcepibile incompiuta dell’amministrazione comunale che l’anno scorso ha deciso di bitumare la sola corsia di discesa, lasciando l’altra al suo destino e declino. Per evitare l’interminabile susseguirsi di buche le auto sono costrette ad invadere la corsia asfaltata (anche in piena curva!) e prima o poi qualcuno ci lascerà le penne, cosa non affatto nuova per questa strada ormai molto utilizzata ma totalmente dimenticata, senza marciapiedi, invasa da erbacce e per molti sconsiderati, vera e propria pista da formula1!

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