Patto per la lettura, accordo tra i comuni della zona sociale n 4, distretto sanitario e scuole territorio

Il Patto ha lo scopo di favorire interventi per la promozione e maggiore diffusione della lettura presso i cittadini

Patto per la lettura, accordo tra i comuni della zona sociale n 4, distretto sanitario e scuole territorio

Il Patto ha lo scopo di favorire interventi per la promozione e maggiore diffusione della lettura presso i cittadini

Nella mattina di giovedì 3 febbraio, presso la Biblioteca comunale a Marsciano, è stato firmato il Patto locale per lettura, uno strumento costruito sulle realtà dei singoli territori per l’attuazione del Piano regionale per la lettura e che consente a ciascun Comune firmatario di avere la qualifica di “Città che legge” e di partecipare a specifici avvisi della Regione, che usciranno in questi primi mesi dell’anno, rivolti proprio a sostenere le progettualità di promozione della lettura.

Da ufficio stampa Comune  di Marsciano


I soggetti firmatari

Il Patto locale, che ha una durata di tre anni, coinvolge gli otto Comuni della Zona sociale n. 4 della Media Valle del Tevere, il Distretto sanitario locale e il Dipartimento di salute mentale dell’area Assisano e Media Valle del Tevere, il Coordinamento pedagogico di rete e le scuole del territorio. In questo documento si individuano una serie di azioni, coordinate tra i vari attori istituzionali, scolastici e della società civile, per promuovere la lettura tra i cittadini, sia in età scolare che adulti, e concretizzare le potenzialità della lettura come strumento di promozione del benessere individuale e sociale.

Tra gli obiettivi puntuali che il patto intende perseguire, come sottolineano il vicesindaco Andrea Pilati e l’assessore Manuela Taglia che per il Comune di Marsciano hanno preso parte alla firma, “ci sono quello di favorire l’accessibilità alla lettura delle persone con disabilità, in particolare dei bambini con bisogni educativi speciali, e la promozione di nuove progettualità, che possono anche agganciarsi a esperienze già in essere come la rete di Nati per leggere, e che siano capaci di coinvolgere le biblioteche, le scuole come anche soggetti del Terzo settore che operano nel territorio della Zona sociale 4. Tutte attività volte a favorire la lettura precoce in famiglia, e quindi quelle buone pratiche fondamentali per contribuire a far sì che l’abitudine a leggere si conservi anche dopo l’età scolare, per tutto l’arco della vita”.

Il Patto dovrà quindi dare vita a progettualità locali, anche in connessione con le iniziative nazionali quali ad esempio il Maggio dei Libri, di sensibilizzazione di tutti i contesti familiari, educativi, sociali, e sanitari sulla lettura come fattore di benessere psico-fisico e sociale dei bambini, dei ragazzi e degli adulti.

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