O.N.A.O.S.I.: gettare la zavorra per continuare a volare

O.N.A.O.S.I.: gettare la zavorra per continuare a volare

O.N.A.O.S.I.: gettare la zavorra per continuare a volare

di Aldo Tracchegiani
presidente regionale Italia al Centro

Il complesso edilizio che costituisce l’attuale Collegio ONAOSI di Perugia, opera dell’architetto Pietro Frenguelli, risale agli anni Sessanta del secolo scorso e come tale riflette, nel bene e nel male, la cultura architettonica della sua epoca occupando fisicamente un’area verde limitrofa ad un tratto dell’antico centro storico della città.

Sotto il profilo paesaggistico, gli elementi del complesso interpretano in maniera corretta le caratteristiche morfologiche e quelle ambientali; il rivestimento esterno degli edifici realizzato con mattoncini a listelli, ad esempio, contribuisce  a garantire una discreta armonia con il contesto mentre gli interni, pur privi di decorazioni, godono di una intrinseca eleganza e di una sobria monumentalità, caratteristiche conservate nel tempo grazie ad una costante e accurata manutenzione, e di recenti investimenti.

E’ indiscutibile il fatto che la presenza di questo prestigioso istituto rappresenti una ricchezza per la città di Perugia e la sua alienazione una perdita per la comunità. Al momento non ci risulta l’esistenza di atti ufficiali della Fondazione O.N.A.O.S.I. (Opera Nazionale per l’Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani), sulla intenzione di alienare la struttura, come per gli immobili di proprietà ubicati in Perugia località Montebello, Strada Montecorneo civici 6-10-12-14-16 e 28, ma solo voci che si rincorrono.

Aprire un dibattito istituzionale, al di là delle speculazioni politiche, sul futuro della presenza della O.N.A.O.S.I. in città risulta un atto dovuto. Seppure il paese stia vivendo una crisi economica che investe duramente sia il settore pubblico che privato, aggravata anche da uno strabordio normativo nazionale e regionale, in cui è difficile districarsi, occorre fare uno sforzo progettuale, dove le istituzioni giochino un proprio ruolo, per realizzare una razionalizzazione che ridimensioni i costi di mantenimento senza ridurre i servizi offerti.

La O.N.AO.S.I. dispone a Perugia di quattro immobili: Collegio Elce, Collegio della Cupa, Amministrazione, Complesso di Montebello. Occorre fare scelte prioritarie, investire sul collegio Elce e salvaguardare il Collegio di Merito alla Cupa. Verificare la volontà di acquisizione per quanto concerne Montebello da parte dell’Istituto Zooprofilattico di Perugia per realizzarvi un centro di ricerca agroalimentare, con convenzione per ospiti O.N.AO.S.I. Potrebbe rivelarsi nel caso la soluzione migliore, la struttura rimarrebbe in ambito sanitario (Veterinari), e sarebbe occasione di creazione di posti lavoro per tutta la comunità.

La O.N.A.O.S.I.   potrebbe alleggerirsi del peso degli ingenti costi gestionali di un immobile non più utilizzabile, rendendo inoltre un beneficio alla città. Occorre al più presto riprendere le trattative con lo Zooprofilattico interrotte dalla Fondazione. Andrebbe invece venduta la costosa ed elefantiaca sede dell’Amministrazione che andrebbe trasferita nell’ambito della ristrutturazione di Elce, visto anche i pochi dipendenti che vi lavorano. L’operazione immobiliare sarebbe piuttosto semplice e redditizia, sia vendendo in blocco l’edificio di cinque piani, sia alienando uno per uno i singoli uffici. La elevata pressione tributaria – IMU, l’assenza di agevolazioni fiscali, gli oneri derivanti dalla normativa in materia di appalti, gli elevati costi di manutenzione, la necessità di accantonamenti in bilancio per i relativi ammortamenti, rendono scarsamente remunerativo il patrimonio immobiliare non utilizzato.

La vendita del patrimonio immobiliare non adibito ad attività istituzionali mira ad ottenere un miglioramento della redditività complessiva e la creazione di risorse per l’ampliamento ed il miglioramento della qualità dei servizi offerti all’utenza. Quanto suggerito non contraddice quanto giù già deliberato dal CdA e dal CdI – rispettivamente Consiglio d’Amministrazione e Comitato d’Indirizzo ONAOSI, di alienare quelle parti del patrimonio non utilizzate a fini istituzionali e che potrebbero trovare un significativo apprezzamento sul mercato. ma ne concretizza l’attuazione sia nell’interesse dell’Istituzione, sia a favore della comunità locale. Un progetto “mongolfiera”, gettare la zavorra per continuare a volare, senza cedere spazio agli speculatori che sono sempre in agguato.

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