Nota de Luca (M5S) su emergenza Oss all’Ospedale di Terni

 
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Terni, operatori socio sanitari, i numeri reali del Santa Maria

Nota de Luca (M5S) su emergenza Oss all’Ospedale di Terni

“Nonostante i proclami e le rassicurazioni del direttore generale dell’azienda ospedaliera Santa Maria di Terni, Pasquale Chiarelli, la mancanza di Oss nel nosocomio ternano sta creando disagi ed enormi difficoltà, soprattutto durante i turni di notte”.

Così il capogruppo regionale del Movimento 5 Stelle, Thomas De Luca in una nota congiunta con il gruppo consiliare del Comune di Terni. “Come Movimento 5 Stelle abbiamo più volte sollecitato i vertici dell’ospedale di Terni e la Regione Umbria ad una presa di responsabilità perché – spiega De Luca – è impensabile che una struttura così grande, un ospedale classificato come Dea di 2° livello, nei turni di notte abbia una sola persona costretta a sobbarcarsi l’enorme carico lavorativo tra tutti i reparti interni e quelli distaccati che fanno sempre parte dell’azienda ospedaliera”.

“Nonostante Chiarelli abbia più volte citato dati inerenti le assunzioni, la realtà quotidiana è ben diversa ed il personale è ridotto ai minimi termini. Questo – osserva il capogruppo regionale pentastellato – significa disagi per i pazienti ed un carico di lavoro insopportabile per il personale sanitario. Il 9 maggio sono scaduti i termini per la presentazione del bando di concorso per l’assunzione di Oss in tutta l’Umbria, ma ancora non è stata nemmeno indetta la commissione.

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A fine luglio, invece, 18 Oss che erano stati mandati dalla Protezione Civile smetteranno di lavorare perché il loro contratto è in scadenza e non sarà prorogato. Insomma, nessuna novità sul bando di assunzione e ulteriori 18 persone in meno”.

“Nel momento in cui l’emergenza Covid per fortuna sta allentando la sua morsa, dopo mesi di lavoro e turni massacranti, proprio con l’arrivo della stagione estiva – commenta De Luca – si rischia di non poter mandare in ferie il personale perché mancano gli operatori. Addirittura qualcuno parla della possibilità che tornino le assistenze a pagamento private a carico delle famiglie. Sarebbe impensabile – osserva – obbligare le famiglie a questo ulteriore costo a causa della mancanza di personale dell’ospedale.

Chi può permettersi un’assistenza privata e chi invece viene discriminato perché non ha la stessa possibilità economica”. “Il compito degli Oss – conclude De Luca – è fondamentale in tante mansioni diverse e specialmente durante la gestione delle emergenze. Se Chiarelli dice che le assunzioni sono state fatte, ci dica dove sono, perché onestamente non ce n’è traccia”.

RED/as link alla notizia: http://www.consiglio.regione.umbria.it/node/69801

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