Lettera di una professoressa del Liceo musicale A. Mariotti di Perugia 🔴

 
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Lettera di una professoressa del Liceo musicale A. Mariotti di Perugia 🔴

Il ministro Bianchi ha partecipato ieri in streaming dalle 15:30 alle 16:30 a un incontro promosso dall’associazione Nemetria in collaborazione con la Regione Umbria e il Comune di Perugia. Al dibattito hanno partecipato anche Giuseppe de Rita, presidente del Censis e di Nemetria, e Angelo Maria Petroni, professore ordinario di Epistemologia delle Scienze Umane presso L’Università di Roma“ La Sapienza” e segretario del comitato scientifico di Nemetria. Il tema al centro della discussione è stato “La scuola di cui l’Italia ha bisogno”.

Ispirata dal titolo dell’incontro e memore degli insegnamenti di Don Milani, la professoressa Claudia Aliotta, docente del Liceo Classico e Musicale “A. Mariotti”, ha pensato di scrivere una lettera al ministro Bianchi.

Gentile Ministro Bianchi,

sono un’insegnante del Liceo Musicale Mariotti di Perugia e le scrivo per comunicarle quanto sia urgente un suo intervento risolutivo sulla questione ormai tristemente nota alle cronache regionali e nazionali come “il caso Mariotti”.

Dal 26 aprile scorso genitori, studenti e docenti hanno rotto il muro di silenzio e sono scesi in piazza per denunciare il clima di prevaricazione in cui da troppo tempo sono intrappolati studenti e docenti del Liceo Classico e Musicale “A. Mariotti” di Perugia, per reclamare il diritto a una scuola di qualità, quella scuola di cui, oggi più che mai, studenti famiglie e lavoratori della scuola hanno un disperato bisogno. Perché negli ultimi 5 anni i diritti degli studenti e di una buona parte dei docenti sono stati nella migliore delle ipotesi ignorati, e nella maggior parte dei casi sono stati calpestati.

L’elenco delle questioni è lungo. È tuttavia fondamentale sottolineare innanzitutto che molte di esse non sono legate al corrente anno scolastico ma all’ultimo quinquennio. Si va dalla rescissione unilaterale della convenzione del Liceo Musicale con il Conservatorio Morlacchi di Perugia da parte della Dirigente Boccuto, alla decisione di sospendere lelezioni individuali di strumento musicale in presenza, nonostante le indicazioni ministeriali andassero in tutt’altra direzione.

  • Restando in ambito musicale, sempre ben prima dell’avvento del Covid, il Liceo Musicale non ha più avuto né coro, né orchestra.

Sicuramente una delle questioni più scottanti relative al Musicale (come viene documentato in dettaglio nel video allegato) riguarda l’arbitraria eliminazione dall’offerta formativa del Liceo “A. Mariotti” di due strumenti musicali – l’oboe e il contrabbasso – eliminazione mai votata né in Collegio Docenti né nel Dipartimento Musicale. A tutt’oggi sono ancora in tanti a chiedersi il perché di una simile decisione da parte della DS Giuseppina Boccuto. Abbiamo provato in tanti a chiedere spiegazioni: genitori, studenti e docenti. Nessuno ha ricevuto risposta.

Mentre gli altri due Licei Musicali dell’Umbria (“Angeloni” di Terni e “Calvino” di Città della Pieve), anche nei due anni della pandemia, hanno continuato ad essere attivi anche all’esterno dell’istituzione scolastica promuovendo la partecipazione degli allievi a concorsi e manifestazioni, gli allievi del Liceo Musicale Mariotti sono rimasti tagliati fuori da tutte le attività e le esperienze che avrebbero potuto dare un contributo cruciale alla loro preparazione musicale e alla loro crescita personale.

Aggiungo che nel corrente anno scolastico sono state inoltre prese decisioni alquanto discutibili come quella di eliminare una delle due ore curriculari di Educazione Fisica trasformandola in attività asincrona, una decisione confermata anche dopo la ripresa delle lezioni in presenza, quando i ragazzi e le ragazze avrebbero avuto più che mai bisogno di recuperare spazi di movimento e socialità.

Agli studenti che hanno scelto di non avvalersi dell’insegnamento della religione cattolica è stato negato per l’intero anno scolastico il diritto a poter fare un percorso alternativo o di poter semplicemente avere uno spazio per lo studio autonomo. Ci sono famiglie che hanno presentato reclamo ufficiale alla USR dell’Umbria e sono ancora in attesa di essere ricevuti.

Ci sarebbe poi moltissimo da dire a proposito di come la dirigenza del Liceo “A.Mariotti” di Perugia ha gestito l’educazione civica: una materia fantasma nella prima parte dell’anno valutata a fine quadrimestre senza aver svolto alcuna attività di verifica; una disciplina umiliata e offesa nel secondo quadrimestre con la costante svalutazione del lavoro dei docenti e con la proposta agli studenti e alle studentesse di un ridicolo un test nell’ultima settimana di maggio in modalità a distanza, nonostante le classi fossero rientrate in presenza dal mese di aprile.

Alcune delle storie e delle testimonianze di genitori, studenti e docenti sono state raccolte nel video che Le allego, con la preghiera di prenderne visione. Sono solo otto minuti, ma Le faranno comprendere meglio di migliaia di parole il disagio che condivido con buona parte della comunità scolastica del Liceo in cui lavoro:

L’Ufficio Scolastico di Perugia finora non ha voluto o saputo dare risposte al disagio che da più parti si è levato e continua a occupare le pagine delle cronache locali e nazionali.

Non mi resta dunque che confidare nella Sua sensibilità e nella Sua volontà di dare ascolto al grido di dolore che si leva inascoltato da più di quaranta giorni.

La scuola di cui ho bisogno è una scuola in cui i dirigenti sappiano ascoltare le richieste e abbiano la volontà di dare concrete risposte alle domande di studenti, studentesse, famiglie e lavoratori della scuola. Al Liceo “A.Mariotti” di Perugia tutto questo non accade da molto, troppo tempo.

Un cordiale saluto

Prof.ssa Claudia Aliotta

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