Il premio Nobel per la Fisica 2014, Shuji Nakamura, insegnerà a Perugia

La notizia è stata riportata oggi nelle pagine del Corriere della Sera. Nakamura è stato premiato per l'invenzione della luce Led

 
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Il premio Nobel per la Fisica 2014, Shuji Nakamura, insegnerà a Perugia

Il premio Nobel per la Fisica 2014, Shuji Nakamura, insegnerà a Perugia

di Luana Pioppi

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Il premio Nobel per la Fisica 2014, Shuji Nakamura, sarà uno degli insegnanti del prossimo ciclo del dottorato di ricerca in Energia e Sviluppo sostenibile dell’Università degli Studi di Perugia. La notizia è stata riportata oggi nelle pagine del Corriere della Sera, nella sezione “La lettura”. Nakamura – riporta il quotidiano – è stato premiato per l’invenzione della luce Led, terrà “la sua prima lezione il 19 aprile 2020” e “a Perugia continuerà la sue ricerche”. L’articolo riporta anche un intervento di Franco Cotana, coordinatore del dottorato nato in seno al Ciriaf (Centro interuniversitario di ricerca sull’inquinamento e sull’ambiente) che spiega che “la luce a Led è una delle più grandi invenzioni e le sue applicazioni sono molte”. Nel corso di studi si studierà, ad esempio, come usarla nella trasmissione dei dati tra dispositivi elettronici e le potenzialità per la creazione dei “vertical farm“, gli orti verticali del futuro.

“Il 75 per cento della popolazione – spiega ancora Cotana – abiterà in città. Per la produzione alimentare si sfrutteranno ambienti interni, dove le lampade Led svolgeranno un ruolo fondamentale della luce. Nakamura è rimasto impressionato dal nostro lavoro ma anche dalla storia dell’Ateneo”. “L’Umbria – afferma ancora il professore perugino – è il cuore verde dell’Italia e vuole essere una regione all’avanguardia nelle tecnologie green. Ci troviamo nello stesso parallelo degli altri due luoghi dove Nakamura ha sviluppato le sue ricerche: l’Università di Tokushima in Giappone e quella di Santa Barbara in California”. Le tre città, infatti, disterebbero circa 10mila chilometri l’una dall’altra ed infatti Cotana termina il suo intervento affermando che “sembra quasi inevitabile il suo arrivo qui” visto che, se unite da una linea, fanno il giro del mondo.

Questa notizia – che dà lustro all’Ateneo perugino – sottolinea un aspetto molto importante soprattutto alla vigilia delle elezioni del nuovo Rettore che, oggi più che mai, deve essere un imprenditore culturale con una visione umanistica e tecnica che attiri studenti da tutto il mondo e grandi personaggi a livello dei premi Nobel.

 

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