Coronavirus, in Umbria sarà usato un farmaco per i casi più gravi

 
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Farmaco anti artrite reumatoide è speranza per cura casi gravi coronavirus

Coronavirus, in Umbria sarà usato un farmaco per i casi più gravi

Un farmaco che andrà somministrato ai soggetti a rischio intubazione. Sarà somministrato ai pazienti più gravi a partire da martedì 17 marzo. Lo  comunica Daniele Rosignoli, 41 anni, dirigente medico di Malattie Infettive al Santa Maria della Misericordia di Perugia che in un’intervista al Messaggero Umbria ha spiegato che “ad oggi abbiamo di fronte due categorie di contagiati: quelli con problematiche respiratorie acute e quelli paucisintomatici. Quelli che hanno un quadro respiratorio impegnativo li trattiamo come terapie derivate da altre esperienze. Per esempio si può utilizzare un farmaco utilizzato per la cura dell’Hiv che sembra ridurre la carica virale e si chiama Lopinavir e un altro che è un vecchio antimalarico, la idrossiclorochina usato dai reumatologi. Sembra poter ridurre la replica virale e potrebbe ridurre il rischio che
l’infezione evolva verso la forma più grave. Poi c’è la terapia di supporto respiratorio”.

Nuovo farmaco da martedì: “Un farmaco che andrà somministrato ai soggetti a rischio intubazione. Per le evoluzioni più gravi del virus il corpo rilascia sostanze infiammatorie e si crea una tempesta di citochine dove spicca l’interleuchina-6. Il farmaco che andremo a utilizzare da martedì spegnerebbe l’infiammazione grave che è quella che danneggia il polmone. Si tratta, insomma, di un antinfiammatorio mirato”.

Si tratta del farmaco anti artrite reumatoide che è stato sperimentato a Napoli ed ha avuto con dei risultati incoraggianti. Lo scrive il Corriere dell’Umbria di oggi. E’ il Tocilizumab (Actrema). Viene somministrato a tre malati gravi, positivi al Coronavirus, ricoverati in gravi condizioni all’ospedale di Perugia. Il farmaco è stato donato dalla Roche alle aziende sanitarie e ospedaliere dell’Umbria. L’ospedale di Perugia è uno dei primi dopo Napoli ad aver avviato una sperimentazione. C’è la possibilità di impiegare il Tocilizumab, utilizzato di norma nel trattamento della artrite reumatoide anche contro le polmoniti da Covid-19. “Entro alcuni giorni si potrà avere un riscontro su questo farmaco”, ha dichiarato il capo della protezione civile, Angelo Borrelli.

Di questo farmaco ne aveva parlato anche il commissario straordinario dell’azienda ospedaliera di Perugia in un intervista tramite Skype.

 

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