Congresso, Tommaso Bori unico a non volere rinvio: “Basta scontri e basta cavilli”

 
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Congresso, Tommaso Bori unico a non volere rinvio: “Basta scontri e basta cavilli”

“Il congresso che ci aspetta deve essere l’occasione per confrontarci e non scontrarci: sarebbe un’occasione persa se lo schiacciassimo sui cavilli e sulle faide interne”. A dirlo, affidandosi a Facebook, è Tommaso Bori, candidato alla segreteria regionale del PD. Tommaso Bori è l’unico dei quattro candidati a non volere il rinvio del congresso. Si voterà nel giorno indicato dal proprio circolo di riferimento nella fascia temporale che va dal 16 al 28 ottobre 2020.

“Confrontarci sulle idee e i progetti, non sulle ambizioni personali. Siamo stati accusati di volerci prendere il partito, quando in realtà resta ben poco da prendere. C’è piuttosto tanto bisogno di ricostruire ed è quello che vogliamo fare, insieme. Con una squadra di persone generose e competenti, espressione di tutti i territori umbri. E con un programma, che abbiamo presentato alla stampa e che oggi vogliamo condividere con tutti voi. Da domani cominceremo a presentarlo punto per punto nei territori oltre che qua sui canali di informazione social. Perché è questo quello di cui vogliamo parlare da oggi. Basta scontri e basta cavilli. Da oggi contano i progetti, per rigenerare il Partito Democratico e per tornare a parlare alla società umbra, rimettendo al centro il lavoro, la sanità pubblica, la scuola, l’università e il sociale”.

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