Caccia, domenica si può sparare consiglio di Stato boccia Regione

 
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Caccia, spari troppo vicini alle case, venti le irregolarità nel primo giorno

Caccia, domenica si può sparare consiglio di Stato boccia Regione. Il Consiglio di Stato ha respinto il ricorso della Regione Umbria stabilendo la validità dell’ordinanza di sospensione del Tar di parte del calendario venatorio, rinviando al 4 dicembre la discussione del merito. Lo ha reso noto Palazzo Donini. Nell’ambito dell’ordinanza emessa dal Consiglio di Stato viene ribadita la necessità della valutazione nel merito da parte del Tar per quanto attiene la caccia di selezione al capriolo.

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Pertanto rimangono le disposizioni adottate dalla Giunta regionale assunte con proprio atto il 30 agosto scorso per quanto riguarda le aperture del 2 e del 9 settembre. «Prendo atto – ha detto l’assessore regionale alla Caccia Fernanda Cecchini – che il Consiglio di Stato ha confermato la sospensione per i mesi estivi della caccia al capriolo, così come ha allo stesso tempo confermato la validità della delibera assunta dalla Giunta regionale dell’ Umbria e quindi la correttezza del nostro operato».

1 Commento

  1. Certo sempre perfetto L operato della regione infatti il consiglio di stato boccia la regione per le aperture erroneamente consentite là Cecchini non si smentisce mai, brava. Avevo già scritto che non era giusto aprire la caccia al capriolo quando ancora sono in gestazione, infatti dissi che con una fava avrebbero preso due piccioni cioè mamma e figlio, vergognoso ma sappiamo che non è la regione che valuta ma comandano i cacciatori se la cantano e se la suonano anche con i cinghiali anche li decidono solo loro. (Numero di Animali da battere) viva la democrazia il cacciatore decide sulla vittima. Bisognerebbe verificare quello che succede nelle cosiddette battute di “selezione” se veramente viene fatta la giusta selezione ma neanche a pensarlo.

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