Allan Harris, una vecchia conoscenza di Umbria Jazz all’Arena Santa Giuliana

 
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Allan Harris, una vecchia conoscenza di Umbria Jazz all'Arena Santa Giuliana

Allan Harris, una vecchia conoscenza di Umbria Jazz all’Arena Santa Giuliana

di Luana Pioppi

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È stato il pluripremiato vocalist, chitarrista e cantautore di Harlem, Allan Harris, ad aprire la seconda serata dell’main stage dell’Arena del Santa Giuliana. Il formidabile baritono dalle profonde note, basse e risonanti, è una vecchia conoscenza di Umbria Jazz. Amante da sempre del Festival – negli ultimi anni uno dei più assidui frequentatori – è tornato sul palco per promuovere il suo ultimo lavoro dedicato a “The Genius of Eddie Jefferson”, uno degli inventori del “vocalese”.
Il concerto era molto atteso. Harris, infatti, è molto conosciuto in Umbria per aver partecipato tante volte sia alle edizioni invernali di Orvieto sia a quelle estive di Perugia. Questo artista di Harlem rappresenta la quintessenza della vocalità jazz. Il mondo a cui si richiama è quello dei crooner, un genere che oggi non è molto prolifico, almeno a questi livelli. Harris ne ha ripreso lo stile garbato, mai sopra le righe, sempre elegante. In una parola: classico ma senza esserlo troppo. Durante il concerto, infatti, non ha compiuto un’operazione nostalgia ma ha immesso nuova linfa in una vocalità che certamente fa parte della storia del jazz. Harris è diventato una star dopo aver vinto il referendum dei critici di Downbeat nella categoria “Rising star jazz vocalist”. In America questo titolo è la consacrazione ufficiale di una stella, ma il pubblico di Umbria Jazz ers arrivato prima.

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