Scuola, la Terza Commissione approva il piano formativo regionale

Barcaioli rafforza scuola, casa e welfare con riforme mirate
Nella foto Fabio Barcaioli

Approvata la programmazione scolastica 2026/2027

Perugia, 22 ottobre 2025 – La Terza Commissione dell’Assemblea legislativa dell’Umbria ha dato il via libera, a maggioranza, alla “Programmazione regionale dell’offerta formativa e della rete scolastica 2026/2027”, l’atto predisposto dalla Giunta regionale di Palazzo Donini. Il documento, illustrato ai commissari dall’assessore all’Istruzione e alla Formazione Fabio Barcaioli, disegna la mappa del sistema scolastico umbro per il prossimo anno, delineando il futuro dell’organizzazione didattica, dell’edilizia e delle opportunità formative, come riporta il comunicato dell’Assemblea Legislativa – Regione Umbria.

Si tratta di un provvedimento strategico che mette al centro la sostenibilità e la tutela dei territori, soprattutto nelle aree interne, dove le scuole rappresentano presidi culturali e sociali fondamentali. In attesa della discussione in Aula, prevista nella seduta dell’Assemblea legislativa di domani, il testo è stato approvato tra il consenso della maggioranza e le perplessità delle opposizioni, che hanno espresso voto contrario, sottolineando la necessità di tempi e modalità più ampi di confronto. Relatrici in Aula saranno Bianca Maria Tagliaferri per la maggioranza e Eleonora Pace per la minoranza.

Nel presentare il documento, l’assessore Barcaioli ha sottolineato la complessità di un percorso condizionato dai tempi imposti a livello nazionale. “Il decreto ministeriale del primo luglio – ha spiegato – ha anticipato di un mese la scadenza prevista, portandola al 30 ottobre. Questo ci ha costretti a un lavoro serrato con i dirigenti scolastici, le Province e l’Ufficio scolastico regionale. La Provincia di Terni, peraltro, non ha ancora discusso l’atto”.

Barcaioli ha poi ribadito la volontà della Regione di tutelare le autonomie scolastiche umbre, duramente penalizzate dai criteri ministeriali. “Proprio ieri – ha ricordato – il Tar della Campania si è pronunciato contro il Ministero per i criteri di definizione del personale e dell’autonomia delle scuole, basati su parametri stimati e non reali. Anche l’Umbria è colpita da questa impostazione: secondo quei criteri dovremmo procedere a quattro dimensionamenti, ma i dati effettivi degli iscritti ci dicono che ne servono solo due. Per questo presenteremo ricorso al Presidente della Repubblica. Nel frattempo procederemo con prudenza, limitandoci a due soli dimensionamenti, che riguarderanno i Comuni di Gualdo Cattaneo-Giano e il Comune di Foligno”.

L’assessore ha spiegato che la Regione ha scelto di operare in modo equilibrato, evitando tagli che avrebbero colpito i piccoli centri: “Abbiamo voluto difendere le scuole delle aree interne – ha aggiunto – sapendo che ogni nuovo indirizzo comporta nuovo personale e che il Ministero anche quest’anno ci ha tagliato 87 docenti. Aprire un nuovo corso significa dare una possibilità in più ai ragazzi, ma non possiamo farlo a discapito di chi vive nei territori più fragili. Le nostre scuole di montagna o di campagna non sono solo luoghi di istruzione: sono l’anima delle comunità.”

Le novità previste

Nel dettaglio, il documento approvato prevede alcune significative novità. In provincia di Perugia nasceranno una nuova sezione di scuola primaria a indirizzo Montessori presso l’Istituto Comprensivo Perugia 4, un indirizzo “Agrario, Servizi per l’agricoltura e lo sviluppo rurale” e un corso serale di secondo livello in “Enogastronomia” all’Istituto Professionale per i Servizi dell’Enogastronomia e dell’Ospitalità Alberghiera di Assisi. Sarà inoltre attivato un “Liceo scientifico a indirizzo sportivo” presso il Liceo Galileo Galilei di Perugia e un indirizzo “Amministrazione, finanza e marketing” dell’Istituto Tecnico Economico e Tecnologico Aldo Capitini, all’interno della Casa Circondariale di Capanne. A Castiglione del Lago, invece, l’Istituto Rosselli-Rasetti potrà attivare l’indirizzo “Liceo delle Scienze Umane”.

In provincia di Terni, si procederà invece con la trasformazione di un istituto professionale in “Istituto Tecnico Agrario-Agroalimentare” con articolazione in “Viticoltura ed Enologia”. Via libera anche alla creazione di due nuove sedi associate del Centro per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) dell’IPSIA Pertini, nei comuni di Ficulle e Arrone.

È stata invece respinta la richiesta dei Licei statali Angeloni per l’attivazione del nuovo indirizzo “Liceo del Made in Italy”, poiché esperienze analoghe avviate in precedenti Piani regionali hanno registrato un numero troppo esiguo di iscrizioni.

Una visione di lungo periodo

La nuova programmazione scolastica regionale guarda dunque al futuro con equilibrio e responsabilità. Integra il principio dell’efficienza con quello dell’inclusione, con l’obiettivo di garantire un’offerta formativa più equa, aderente ai bisogni delle famiglie e capace di sostenere il tessuto economico e culturale dell’Umbria. “La scuola – ha concluso Barcaioli – resta il primo luogo di costruzione della cittadinanza. Con questa programmazione vogliamo valorizzare ciò che c’è, potenziarlo e garantire alle nuove generazioni opportunità concrete di crescita e conoscenza, senza lasciare indietro nessuno”.

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