Red Bull e la Scuderia AlphaTauri al Dipartimento di Ingegneria

Red Bull e la Scuderia AlphaTauri al Dipartimento di Ingegneria

Atmosfera da Formula 1 stamane al Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Perugia grazie alla sinergia con Red Bull, giunta nel capoluogo umbro con la Scuderia AlphaTauri di Faenza e l’auto del pilota Pierre Gasly, attualmente in competizione nel campionato mondiale di Formula 1.


Fonte: Ufficio Comunicazione Istituzionale, Social media e Grafica
Università degli Studi di Perugia


L’iniziativa, rivolta alle studentesse e agli studenti di tutto l’Ateneo, testimonia le relazioni che l’Università degli Studi di Perugia mantiene con il mondo dell’automotive, in virtù delle apprezzate attività di ricerca scientifica e di collaborazione sviluppate nel corso degli anni in questo settore.

A fare gli onori di casa il Pro Rettore Vicario Prof. Fausto Elisei e il Direttore del Dipartimento di Ingegneria, il Prof. Ermanno Cardelli. Presenti anche i Delegati alla Terza Missione Prof. Gabriele Cruciani e il Delegato alla Ricerca, valutazione e fund-raising Prof. Helios Vocca.

Ad aprire l’incontro il saluto del Pro Rettore ai presenti, all’Ingegnere Johann Richter e al team della Scuderia AlphaTauri. “L’impegno dell’Ateneo di Perugia – ha dichiarato il Prof. Fausto Elisei – è quello di aiutare i nostri studenti e studentesse ad acquisire una formazione d’eccellenza, che fornisca loro sia competenze di alto livello, sia la flessibilità necessaria per adattarsi ai rapidi cambiamenti che caratterizzano la nostra epoca, in modo da essere capaci di risolvere i problemi, ancora sconosciuti, del futuro. La Formula 1 è quindi l’ambiente d’avanguardia adatto per allenare a tale flessibilità, perché è un mondo che possiede un’incredibile capacità di evolvere con grande prontezza. Da appassionato di Formula 1 – ha proseguito il Pro Rettore – sempre sono stato sorpreso dalla velocità con cui questo settore è in grado di utilizzare i risultati della ricerca e le sempre nuove tecnologie per migliorare le performance delle proprie auto. L’Ateneo di Perugia, con i suoi ricercatori e le sue ricercatrici – ha concluso il Pro Rettore Elisei – continuerà a contribuire a tale evoluzione con le sue attività di ricerca scientifica, in particolare presso il Polo di Ingegneria”.

Il Direttore del Dipartimento di Ingegneria, Prof. Ermanno Cardelli, ha dato il benvenuto agli studenti e alle studentesse presenti e ringraziato i Delegati presenti, i colleghi ricercatori – fra i numerosi coinvolti i Professori Filippo Cianetti e Francesco Castellani – nonchè tutto il personale del Dipartimento che ha lavorato con entusiasmo all’organizzazione dell’evento. Il Prof. Cardelli ha quindi sottolineato come l’ età dell’Ingegnere Richter – 28 anni – testimoni che i giovani e le giovani bene preparati non mancano di trovare adeguato spazio nel mondo del lavoro.

La parola è quindi passata all’Ing. Johann Richter, Simulation & Software Group Leader della Scuderia AlphaTauri, il quale ha raccontato l’evoluzione nel corso degli ultimi 15 anni dei motori da Formula 1 e in particolare di quelli della Scuderia AlphaTauri, affrontando numerose tematiche di ordine tecnico riguardanti l’alimentazione ibrida dei motori da competizione, di grande interesse per l’attentissimo pubblico di studenti e studentesse.

Star assoluta dell’incontro odierno, la vettura F1 della Scuderia AlphaTauri, che è stata esposta negli spazi aperti del Polo di Ingegneria, mentre il personale Red Bull Italia ha consentito la prova dei simulatori Red Bull di Formula 1. La mattinata si è conclusa con la visita guidata ai laboratori della Galleria del Vento “Raffaele Balli”.

L’incontro di oggi evidenzia il ruolo che l’Ateneo di Perugia riveste da anni nel settore motori. Una lunga tradizione fatta di passione e competenza che ebbe inizio trent’anni fa, quando il Prof. Raffaele Balli, nell’officina del Dipartimento di Ingegneria, progettò e costruì quello che sarebbe stato il primo laboratorio di certificazione di scocche, abilitato poi dalla Federazione internazionale come uno dei due laboratori che consentivano alle scuderie di partecipare al campionato mondiale di Formula 1, inaugurando così un’attività di certificazione che ha portato presso il Polo di Ingegneria di Perugia pressoché tutte le scuderie italiane, a cominciare dalla Ferrari F1. Una collaborazione quella dello Studium con il mondo delle corse che non si è mai interrotta, ampliandosi anche al mondo della F3 e a quello motociclistico del Motomondiale.

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