Premio Laura Cipollone: riconosciute tesi di laurea significative

Tre laureate premiate per innovativi temi di ricerca e genere

Premio Laura Cipollone: riconosciute tesi di laurea significative

Premio Laura Cipollone: riconosciute tesi di laurea significative

Premio Laura Cipollone – Si è svolta ieri la cerimonia di premiazione del Premio Laura Cipollone, organizzato dal Centro Pari Opportunità della Regione Umbria. L’evento ha visto la consegna di riconoscimenti a tre laureate per i loro lavori di ricerca che hanno affrontato tematiche di genere. La prima posizione è stata conquistata dalla Dott.ssa Maria Lucia Pieroni, che ha presentato una tesi dal titolo “Empowerment femminile nell’era digitale: il ruolo rivoluzionario dei social media”. La Dott.ssa Irene Stefanetti si è aggiudicata il secondo posto con la sua ricerca sugli “Investimenti socialmente responsabili: divario di genere e analisi del comportamento delle donne in finanza”, mentre la terza classificata, Dott.ssa Benedetta Tomassoni, ha discusso nella sua tesi di “Lise Meitner: la scienziata che divise l’atomo”.

Il Centro Pari Opportunità ha ricordato che questo premio è un’iniziativa annuale volta a promuovere e valorizzare tesi di laurea con approcci innovativi e rilevanti in materia di genere, spaziando in tutte le discipline.

La presidente del CPO, Caterina Grechi, ha aperto l’incontro ponendo l’accento sull’importanza del lavoro svolto dal Centro per la promozione della dignità, della libertà e dell’autorevolezza delle donne. Ha anche sottolineato che il Premio Tesi Cipollone ha visto un aumento della partecipazione, evidenziando la qualità delle ricerche presentate. Grechi ha chiarito che la tesi di laurea non rappresenta solo un obiettivo accademico, ma un’opportunità per la ricerca e l’innovazione, contribuendo a creare maggiore equità e inclusione, elementi essenziali per il progresso sociale e la parità di genere.

La vicepresidente del CPO, Cristina Calcagni, ha poi evidenziato il contributo della Commissione nella selezione delle tesi per l’anno accademico 2022/23. Ha messo in risalto l’originalità dei temi trattati, in particolare per quanto riguarda la valorizzazione del ruolo delle donne nei vari ambiti, come quello sociale, culturale, politico, economico e scientifico. Inoltre, ha menzionato l’importanza di affrontare questioni come la violenza di genere e le disparità esistenti. Calcagni ha espresso soddisfazione per il livello delle tesi presentate, notando un crescente interesse per il premio, che è passato da 9 tesi nel 2021 a 23 nell’ultima edizione. Ha anche sottolineato come la collaborazione con la Regione Umbria abbia rafforzato il premio, aumentando il valore economico per le vincitrici.

L’intervento di Calcagni si è concluso con un riconoscimento per il lavoro della Commissione, che include le consigliere Irene Piccione e Vittorina Sbaraglini, il cui obiettivo è promuovere innovazione e sviluppo delle competenze femminili, essenziali per la crescita della società.

Durante la cerimonia, sono intervenuti anche la Prof.ssa Cristina Montesi, del Dipartimento di Economia, Polo Scientifico di Terni, il Prof. Simone Pacetti, del Dipartimento di Fisica e Geologia, Università di Perugia, e la Prof.ssa Flavia Marcacci, docente di Storia della Scienza all’Università di Urbino.

In aggiunta ai premi principali, la Commissione ha conferito tre menzioni d’onore, accompagnate da targhe simboliche riconducibili alla Regione Umbria e al Centro Pari Opportunità. Le menzioni sono state assegnate per le seguenti tesi:

“L’emancipazione femminile nel Portogallo prima del 25 aprile: il caso delle tres Marias e la nova cartas” – Dott.ssa Giulia Maggi, Università della Tuscia.
“La certificazione della parità di genere: quadro normativo, applicazione, vincoli, vantaggi e la sua azione di stimolo nell’orizzonte strategico della Tarkett Spa” – Dott.ssa Serena Ciani, Polo Scientifico di Terni.
“Tullia Romagnoli Carrettoni: l’impegno politico dentro e fuori i confini nazionali” – Dott.ssa Emma Migliacci.
L’evento ha messo in luce l’importanza di valorizzare il contributo delle donne in vari ambiti e ha rappresentato un’opportunità per riflettere sulle sfide e i progressi nel campo dell’uguaglianza di genere. La presenza di esperti accademici e rappresentanti delle istituzioni ha arricchito il dibattito e sottolineato l’impegno collettivo verso una società più equa e inclusiva.

La cerimonia di premiazione ha quindi rappresentato non solo un momento di celebrazione, ma anche un’occasione per stimolare ulteriori riflessioni sulle tematiche di genere e sull’importanza dell’istruzione e della ricerca nel promuovere cambiamenti significativi nella società.

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