
(umbriajournal.com) PERUGIA e TERNI – Trasporti, Edilizia, Didattica e Diritto allo Studio, questi i temi maggiormente approfonditi dagli studenti durante le assemblee pubbliche a Perugia e a Terni nella mattina della mobilitazione nazionale indetta dall’associazione Rete degli Studenti Medi. Centinaia i giovani che hanno sfilato attraverso le vie dei due capoluoghi per portare all’attenzione delle istituzioni e dell’opinione pubblica il tema della scuola.
Osteggiati dalle piogge torrenziali i giovani hanno comunque dimostrato di avere a cuore le rivendicazioni contenute nella piattaforma politica dell’evento, in particolare quella per una Mobilità a misura di studente. “Siamo indignati, specialmente nei confronti della Provincia che aveva promesso nessun aumento sui costi degli abbonamenti scolastici” dichiara Alessandro Biscarini, Coordinatore regionale di Altrascuola – Rete degli Studenti Medi Umbria, e continua “siamo in piazza per ribadire che pagare anche 1500 euro per mandare un figlio a scuola siano eccessivi e ledano il diritto allo studio di ciascuno studente. Le istituzioni devono assolutamente prendere provvedimenti, la situazione potrebbe divenire insostenibile ”.
Gli aumenti, mediamente tra il 10 e il 30% hanno colto di sorpresa i giovani pendolari umbri che si sono ritrovati a settembre a spendere più di quello che era stato pianificato, non senza sacrifici. Aumentati in tutta la regione anche i biglietti singoli e multi corse. Mantenute le agevolazioni per gli over-65 mentre manca totalmente un’attenzione nei confronti della componente studentesca, che, giustamente, protesta.
Per quanto riguarda l’edilizia interventi da parte di molti rappresentanti delle scuole da far venire i brividi: tra controsoffitti e calcinacci instabili, infiltrazioni d’acqua dal tetto (“la classe non è acqua, ma piove dal tetto” uno degli slogan sui cartelloni) , alberi che franano nei cortili e “classi pollaio” la situazione sembra sempre più critica. “Non si può continuare così, se nei prossimi mesi avremo condizioni metereologiche simili a quelle dell’anno scorso, le forti precipitazioni porteranno ancora disagi” sostiene la coordinatrice provinciale di Perugia Caterina Rossi, che aggiunge “la provincia non si può limitare ad interventi occasionali urgenti, bensì deve intervenire in maniera strutturale. Arginare sommariamente i problemi ogni anno rimane solo uno spreco di soldi .”
Le manifestazioni si sono svolte in modo pacifico e costruttivo, gli studenti hanno discusso il recente DL Scuola apprezzandone l’inversione di marcia nei confronti degli investimenti sull’istruzione ma evidenziando l’estremo bisogno di maggiori sforzi per quanto riguarda il protagonismo studentesco e la partecipazione.
Da evidenziare il minuto di silenzio per le vittime di Lampedusa rispettato durante il corteo nella giornata dedicata alla tragedia avvenuta la scorsa settimana. “I ragazzi hanno dimostrato profonda sensibilità e coscienza durante questo toccante momento” ribadisce il coordinatore provinciale di Terni Francesco Scaccetti “Vogliamo un’Europa sensibile al tema dell’immigrazione e come studenti rivendichiamo con orgoglio la parola solidarietà.”
Solidarietà e diritti al centro di questa giornata che si è dunque conclusa senza disordini. Dietro allo slogan “Si scrive Scuola si legge Futuro”, in capo al corteo la speranza di un cambiamento reale fatto di consapevolezza, proposte, che parta nelle scuole e guardi al futuro.
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