Liceo Mariotti, prosegue il braccio di ferro tra la dirigente e i genitori del Musicale

Liceo Mariotti, prosegue il braccio di ferro tra la dirigente e i genitori del Musicale
Ph Bruna Almeida Paroni

Liceo Mariotti, prosegue il braccio di ferro tra la dirigente e i genitori del Musicale

Prosegue il braccio di ferro tra la DS del Liceo “A. Mariotti” e i genitori del Musicale che, a colpi di PEC, strappano il “permesso di soggiorno” per i propri figlie e le proprie figlie nell’intervallo tra le lezioni mattutine e quelle pomeridiane

E dalla pagina Facebook arriva l’ammonimento: “io non perdono… e POSTO”

A parte l’italiano discutibile nella forma e nella sostanza, la circolare strappata nella tarda mattinata di ieri dai genitori della sezione Musicale del Liceo “A.Mariotti” a colpi di PEC -inviate all’Ufficio Scolastico Regionale dai genitori del Musicale e per conoscenza alla DS del Mariotti prof.ssa Giuseppina Boccuto- è sicuramente anomala.

A leggerla si fa presto perché contiene appena una trentina di parole: “Come da comunicazione effettuata per fonogramma dalla docente coordinatrice di classe, gli studenti in attesa delle proprie lezioni pomeridiane di strumento possono usufruire della possibilità di fermarsi nell’aula dei docenti Businelli e Zucchetti”. Innanzitutto mancano il timbro e la firma della dirigente vergata a mano, che finora non erano mai mancate. Ma queste sono dettagli per burocrati. Quello che invece tutti i genitori notano è l’assoluta mancanza di risposte ai quesiti posti alla DS Boccuto fin da venerdì scorso. Domande ripetute a piena voce in piazza lunedì pomeriggio, visto che alle telefonate, alle email e alle PEC le risposte non arrivavano. Perché i genitori del musicale non solo rivendicano il diritto per i propri figli e per le proprie figlie di restare a scuola, ma esigono che ci restino in sicurezza, nel pieno rispetto dei protocolli anticovid che impongono ormai da mesi agli istituti scolastici di tracciare tutti i movimenti e gli spostamenti degli studenti: uscite, entrate, uso dei servizi igienici. A questo vanno poi aggiunte le elementari norme di sicurezza per studentesse e studenti che impongono di registrare ingressi e uscite dei ragazzi, di assicurare un’opportuna vigilanza all’interno e nelle immediate pertinenze della scuola e, ultimo ma non ultimo, di informare le famiglie in maniera dettagliata su tutte le misure adottate e su tutte le regole da rispettare. In altre parole i genitori devono sapere dove come quando e chi si prenderà cura di vigilare sulla sicurezza dei propri figli, e lo devono sapere con congruo anticipo in maniera tale da poter dire “si, ho capito, mi sta bene” oppure “no, vorrei capire meglio”, oppure “no, non mi sta bene”.

“Se avessimo avuto sentore che iscrivere i nostri figli al Mariotti -riferiscono increduli alcuni dei genitori presenti alla manifestazione di lunedì scorso- significava dare una delega in bianco alla DS Boccuto e ai suoi fedelissimi probabilmente ci avremmo pensato bene prima di fare una simile scelta. La scuola ha il dovere di informare. I genitori hanno il dovere di informarsi. La scuola è una comunità in cui la fiducia e l’ascolto reciproco, la partecipazione e la condivisione sono essenziali. E il benessere fisico e psichico dei ragazzi dovrebbe essere sempre messo al primo posto. Oggi più che mai, dopo quasi un anno di lezioni in DAD che hanno avuto un effetto devastante soprattutto in quei giovani musicisti che sono i nostri figli. Come si può dunque accettare che tra la fine delle lezioni della mattina e l’inizio delle lezioni pomeridiane di strumento individuali, che per i ragazzi del musicale rappresentano le materie fondamentali di indirizzo, ci siano appena 15 minuti di intervallo? Ma i nostri ragazzi, e i loro insegnanti, avranno diritto di mangiare un boccone, di andare a lavarsi le mani prima di consumare il pasto e di andare di andare al bagno prima di rimettersi al lavoro? Abbiamo fatto presente questa ed altre criticità relative alle normative sulla sicurezza e ai protocolli anticovid. Siamo ancora in attesa di risposte. Tutto quello che la dirigenza del Mariotti ha saputo produrre oggi è stata una non-circolare che invece di fornire risposte concrete alle nostre legittime domande accresce le nostre preoccupazioni per le modalità con cui viene gestita questa scuola. Il caos di ieri mattina ha messo bene in evidenza le criticità di una “nave senza nocchiere in gran tempesta”, per dirla con le parole di Dante. Bisognerà che qualcuno prenda provvedimenti perché le tensioni e le preoccupazioni continuano ad aumentano di giorno in giorno”.

E intanto la battaglia sui social va avanti soprattutto attraverso la pagina facebook “Liceo Musicale Mariotti Perugia – unofficial fanpage”. (https://www.facebook.com/mariottimusicaleunofficialfanpage).

Sono ormai in tantissimi a seguire i corsi notturni gratuiti di educazione civica e comunicazione digitale, a commentare i messaggi musicali e i post graffianti e ironici. Tra i più graditi della giornata di ieri c’è sicuramente quello che, prendendo spunto dalle parole della celebre canzone “Cirano” di Francesco Guccini, mette in guardia quelli che vanno in giro “col piglio e l’arroganza dei primi della classe” ricordando che “io non perdono… e POSTO!”.

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