Gubbio, Io @pprendo, una rete di successo: attività scolastiche e ricadute nei percorsi didattici dei ragazzi con dislessia

dislessia(umbriajournal.com) GUBBIO – Si terrà mercoledì 29 maggio, dalle 17, presso l’aula magna dell’Istituto Tecnico Industriale Cassata – Via del Bottagnone, 40 – a Gubbio, il convegno aperto a genitori, insegnanti, studenti e operatori del settore per presentare le attività svolte e le ricadute nei percorsi scolastici dei progetti nei comuni dell’ambito territoriale 7 dell’Umbria. Un appuntamento che presenterà il percorso fatto dal 2005 ad oggi sul fronte integrazione scolastica dei ragazzi dislessici. Un metodo innovativo, una best practices umbra, che anche per quest’anno scolastico è stata finanziata dai Comuni. Un modello di intervento molto interessante che vede la collaborazione dell’associazionismo, dei privati, dei servizi e del pubblico. Una rete che dal 2005 mette insieme l’USR dell’Umbria, l’Asl 1 Distretto Alto Chiascio, l’Aid (Associazione italiana dislessia), l’associazione Dis e dintorni, il Centro Fare, (centro specialistico per l’apprendimento, riferimento nazionale per i disturbi dell’apprendimento e centro accreditato dalla Regione Umbria e dal Servizio Sanitario Nazionale) e i comuni della Zona sociale 7 (Gubbio, Gualdo Tadino, Costacciaro, Fossato di Vico, Sigillo, Scheggia e Pascelupo).

Nel corso del pomeriggio saranno presentati i risultati, i progetti e gli obiettivi raggiunti attraverso i diversi interventi messi in campo in questi anni. L’obiettivo del Tavolo di co-progettazione tra i diversi soggetti è stato quello di andare ad una lettura congiunta della domanda sociale presente e quindi di lavorare per una riqualificazione dell’offerta sociale sul territorio complessivamente intesa nell’area del disagio legato alla dislessia e disturbi dell’apprendimento. Si è avviato così un percorso con l’intento di promuovere il rispetto dei ragazzi dislessici in relazione ad una didattica più conforme al loro stile di apprendimento, cercando di evitare l’insuccesso scolastico. Il progetto ha messo in campo diversi interventi: dall’individuazione precoce dei disturbi, all’attivazione di un punto di ascolto per i genitori e insegnanti, ai laboratori con l’utilizzo di strumenti compensativi tecnologici, strategie di studio, all’utilizzo di tecnologie nella didattica, ai campus e poi incontri e momenti di approfondimento rivolti a genitori ed insegnanti con formazione e convegni. Mercoledì 29, dopo i saluti di David Nadery, dirigente ITIS “Cassata”, che parlerà anche del passaggio alle scuole superiori per i ragazzi con DSA, ci sarà la presentazione del progetto da parte di 
 Marina Locatelli, direttore del Centro F.A.R.E., di
 Paola Tomassoli, responsabile Servizio Età Evolutiva ASL 1 e di Stefania Monacelli, presidente Associazione DIS e Dintorni. A seguire gli interventi sul fronte dell’impegno delle istituzioni di Silvia Minelli, presidente della Conferenza politica della Zona Sociale 7 dell’Umbria e dei sindaci dei Comuni della Zona Sociale 7 dell’Umbria. Focus anche sulla valenza formativa degli “studenti tutor”
con i contributi di Chiara Franceschetti, docente referente per i DSA presso ITIS “Cassata” di Gubbio
 e di Donatella Guidarelli, docente referente per i DSA presso Liceo “Mazzatinti” di Gubbio. Previsti gli interventi di Cristina Gaggioli, coordinatore pedagogico Centro F.A.R.E., Isa Dalla Ragione, dirigente scolastico “M. Giorgio” e “O.Nelli” di Gubbio, Maria Marinangeli, dirigente scolastico “F. Storelli” di Gualdo Tadino e Catia Comanducci, funzione strumentale dei bisogni educativi speciali – I.S.C. Sigillo.

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