Geopolitica debutta con analisi sulla Cina all’Università

Geopolitica debutta con analisi sulla Cina all’Università

Evento a Perugia apre confronto su potere globale e nuove sfide

Un nuovo tassello si aggiunge alla collaborazione tra Encuentro – Festival della letteratura in lingua spagnola e l’Università per Stranieri di Perugia, con l’esordio della sezione “Encuentro Geopolitica”, in programma il 27 febbraio alle 18 nell’Aula Magna di Palazzo Gallenga. L’appuntamento inaugura un percorso dedicato all’analisi dei grandi equilibri internazionali, scegliendo come fulcro la Cina e il suo ruolo nella ridefinizione del potere mondiale.

Un confronto sul peso strategico della Cina

Il dibattito si concentrerà sulle dinamiche che stanno trasformando la posizione di Pechino nello scenario globale, in un contesto segnato dalle politiche espansive dell’amministrazione statunitense e da una competizione sempre più strutturale tra le due superpotenze. La Cina, spesso percepita come presenza silenziosa ma determinante, continua a espandere la propria influenza attraverso strumenti economici, tecnologici e diplomatici che ridisegnano gli equilibri del XXI secolo.

Tra i temi al centro dell’incontro figurano la Via della Seta, l’evoluzione dei BRICS, le nuove architetture di potere e le modalità con cui Pechino consolida la propria rete di alleanze. L’obiettivo è offrire una lettura approfondita delle strategie cinesi e delle ragioni per cui l’Occidente fatica a interpretarne la logica profonda, spesso distante dai paradigmi euroamericani.

Relatori di primo piano per una lettura critica del presente

A guidare la discussione sarà Greta Cristini, analista geopolitica e reporter, che modererà il confronto tra due figure di grande rilievo nel panorama intellettuale e politico italiano. Alessandro Aresu, tra i massimi esperti nazionali di Cina e studioso del rapporto tra capitalismo e tecnologia, porterà una visione maturata in anni di ricerca e analisi, culminata nel saggio “La Cina ha vinto” pubblicato nel 2025.

Accanto a lui interverrà Massimo D’Alema, profondo conoscitore della struttura politica cinese e delle sue dinamiche interne, capace di interpretarne linguaggi, simboli e strategie con uno sguardo maturato attraverso decenni di relazioni internazionali. Il dialogo tra i due offrirà una lettura articolata delle trasformazioni in corso, mettendo in luce le tensioni tra modelli di sviluppo, ambizioni globali e nuove forme di competizione sistemica.

Un appuntamento che amplia l’orizzonte culturale del Festival

Con “Encuentro Geopolitica”, il Festival amplia la propria identità, affiancando alla dimensione letteraria un osservatorio sulle dinamiche globali che influenzano società, economie e culture. L’iniziativa nasce con l’intento di offrire al pubblico strumenti di comprensione del presente, in un momento storico in cui la geopolitica incide in modo sempre più diretto sulla vita quotidiana.

L’incontro del 27 febbraio rappresenta dunque un’occasione per approfondire, con voci autorevoli, il ruolo della Cina nel mondo contemporaneo e le sfide che attendono l’ordine internazionale nei prossimi anni.

I video

 

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*