Chiusura “Albero di Tutti”: normativa regionale ha imposto stop

Chiusura “Albero di Tutti”: normativa regionale ha imposto stop

Comune garantisce più posti nido e continuità educativa

La chiusura del centro educativo Albero di Tutti non è frutto di una scelta discrezionale dell’amministrazione comunale, ma deriva direttamente dalle modifiche introdotte dalla normativa regionale, come chiarisce l’assessora all’istruzione del Comune di Perugia, Francesca Tizi. La legge del 2023, integrata nel 2024, ha ridefinito l’intero sistema dei servizi educativi, abrogando la tipologia dei cosiddetti “centri per bambine e bambini”, categoria a cui apparteneva l’Albero di Tutti. L’autorizzazione del centro era quindi valida fino al 2025 e non sarebbe stata rinnovabile.

Secondo l’assessora, la frequenza del centro risultava molto limitata: in alcune giornate erano presenti solo tre bambini. Questo dato evidenzia come il modello educativo del centro, pur nato con buone intenzioni, non rispondesse più alle necessità delle famiglie locali. In parallelo, i nidi comunali registrano una forte richiesta: nonostante un investimento annuo vicino ai 13 milioni di euro, 310 bambini risultano attualmente in lista d’attesa, dimostrando un bisogno concreto e immediato di posti aggiuntivi.

Il Comune ha quindi deciso di ottimizzare le risorse indirizzandole verso i servizi più richiesti, garantendo un supporto tangibile alle famiglie e un presidio educativo essenziale per la comunità. Le attività rivolte a bambine, bambini e famiglie di Castel del Piano continuano senza interruzioni presso il nido Peter Pan, mantenendo continuità educativa e con il personale originariamente impiegato all’Albero di Tutti.

L’assessora Tizi sottolinea l’importanza di concentrare l’attenzione sulle priorità reali, ovvero sul rafforzamento dell’offerta dei nidi d’infanzia, capaci di rispondere concretamente alla domanda crescente delle famiglie. Discussioni su un servizio che la legge regionale non permette più rischierebbero di distogliere risorse e energie dai bisogni effettivi della comunità. L’impegno del Comune resta dunque focalizzato sul miglioramento e sull’ampliamento dei posti nido, garantendo un servizio educativo adeguato e accessibile.

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