Bilancio Adisu, svolta su mobilità e borse per gli studenti

Bilancio Adisu, svolta su mobilità e borse per gli studenti

Nuove risorse e welfare studentesco, Udu parla di traguardo

Nella seduta del 29 dicembre 2025 la Commissione di Garanzia degli studenti e il Comitato di Indirizzo di ADiSU Umbria hanno esaminato e approvato il bilancio di previsione 2026-2028 dell’Agenzia per il Diritto allo Studio Universitario, definendo il quadro delle risorse per i prossimi tre anni. Il documento, che segue il percorso già tracciato dai precedenti strumenti contabili, viene letto dalla Sinistra Universitaria Udu come un passaggio di forte discontinuità rispetto alla gestione passata, in particolare sul fronte della mobilità e del welfare studentesco.

Al centro della manovra figura lo stanziamento di 40.000 euro annui per ciascun anno del triennio, affidati al capitolo dedicato ai servizi di mobilità per studenti e in continuità con quanto programmato per il 2025. Una scelta che, nelle parole della presidente del Comitato di Indirizzo, Nicoletta Schembari, viene interpretata come il segnale di un ascolto più diretto delle richieste avanzate da Udu negli organi consultivi dell’ente. Un cambio di passo che arriva, sottolinea la rappresentante studentesca, dopo due anni segnati dalla chiusura del precedente amministratore unico, considerata uno dei fattori che hanno rallentato l’iter per l’attivazione del progetto di mobilità notturna GIMO.

Schembari indica come obiettivo la partenza del servizio GIMO nei primissimi mesi del 2026, in linea con gli impegni assunti dall’assessorato competente, e lega questa prospettiva a una visione della mobilità come pilastro del diritto allo studio e servizio per l’intera comunità perugina. La presidente del Comitato insiste sulla necessità che il percorso non resti episodico ma si consolidi in un progetto stabilizzato, condiviso e portato avanti in modo sinergico da tutti i soggetti coinvolti, a partire da ADiSU Umbria. In quest’ottica, la mobilità, sia diurna che notturna, viene definita una misura essenziale di welfare cittadino, senza la quale viene meno la possibilità per studentesse e studenti di vivere la città in modo accessibile sotto il profilo economico e infrastrutturale, privilegiando il trasporto pubblico rispetto a quello privato anche in chiave di sostenibilità ambientale.

Un altro asse centrale del confronto è la no tax area fissata a 30.000 euro di Isee, strumento che per la Sinistra Universitaria Udu continua a rappresentare uno degli interventi più incisivi nella vita quotidiana della comunità studentesca. Schembari richiama il lavoro portato avanti negli ultimi anni per la stabilizzazione di questa soglia, chiedendo che si superi la logica del rinnovo annuale e si garantisca continuità, in modo da offrire certezze alle famiglie e alle persone iscritte all’università. Il tema, osserva la rappresentante, si intreccia con l’andamento generale dei costi legati allo studio, dagli affitti agli spostamenti, e con la necessità di una programmazione che consenta agli studenti di costruire percorsi di medio periodo senza dipendere da decisioni a scadenza.

Sul fronte delle borse di studio interviene la Garante degli studenti in Commissione di Garanzia, Giorgia Chioccoloni, che richiama l’attenzione sullo stanziamento preventivo previsto per l’anno accademico 2026/2027. La previsione di bilancio indica una dotazione pari a 24.500.000,00 euro, con un incremento dell’1,11% rispetto all’anno precedente, calcolata sulle entrate attualmente considerate certe. Chioccoloni riconosce che, come già avvenuto negli scorsi esercizi, il fondo potrà essere integrato in corso d’opera, ma invita a non sottovalutare il quadro critico che stanno vivendo le agenzie per il diritto allo studio in diverse regioni italiane, dove si moltiplicano i casi di idonei non beneficiari di borsa.

La Garante sottolinea che questo scenario, pur non essendosi ancora manifestato in Umbria, potrebbe concretizzarsi nel breve-medio periodo se non verranno consolidati i finanziamenti e rafforzati i meccanismi di sostegno. Da qui l’appello a farsi trovare pronti, evitando che eventuali emergenze finanziarie ricadano nuovamente sulle spalle della comunità studentesca, già esposta all’aumento dei costi della vita universitaria. Nel ragionamento di Chioccoloni, la tenuta del sistema di borse di studio si lega direttamente alla capacità di ADiSU di garantire tempestività nei pagamenti e continuità nei servizi collegati, dal posto letto alle agevolazioni per la ristorazione, passando proprio per il capitolo dei trasporti.

Nella lettura della Sinistra Universitaria Udu, il bilancio di previsione 2026-2028 segna quindi un traguardo importante, sia per l’apertura registrata nella definizione delle priorità, sia per la disponibilità a finanziare misure considerate strategiche dagli organismi di rappresentanza studentesca. Allo stesso tempo, le posizioni espresse da Schembari e Chioccoloni indicano i fronti ancora aperti: consolidare strutturalmente la no tax area, prevenire il rischio di idonei senza borsa, dare gambe al progetto GIMO entro l’inizio del 2026 e trasformare la mobilità in un elemento stabile del welfare pubblico studentesco. In questa cornice, la sfida che si apre per ADiSU e Regione Umbria è quella di tradurre gli stanziamenti in servizi effettivi e continuativi, capaci di rendere il diritto allo studio non solo un principio, ma un’esperienza concreta per migliaia di studentesse e studenti.

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