Comunità, scuola e istituzioni unite nel ricordo e nella natura
La comunità di Villa Pitignano ha scelto di celebrare la Festa dei Nonni con un gesto dal forte valore simbolico e ambientale: la piantumazione di cinque alberi di gelso presso il Centro Socio Culturale. L’iniziativa, come sottolineato dalla fonte del comunicato diffuso dallo stesso Centro, ha inteso onorare la memoria di cinque figure significative del paese — Serafino Cecchetti, Astelio Corbucci, Antonio Fiorucci, Gaetano Pannacci e Sergio Renga — trasformando il ricordo in un segno di vita e continuità.
Alla cerimonia si sono ritrovati nonni, genitori, insegnanti e soprattutto i bambini della scuola primaria, che hanno partecipato con entusiasmo alla messa a dimora degli alberi. Il clima è stato quello di una festa semplice ma densa di significato, capace di unire generazioni diverse sotto il segno della cura della natura e del rispetto reciproco.
Presenti anche le istituzioni, con l’assessore all’Ambiente e alla transizione ecologica, David Grohmann, e il consigliere comunale Stefano Nuzzo. Entrambi hanno rimarcato come gesti di questo tipo possano rafforzare il senso di comunità e diffondere sensibilità verso la sostenibilità. «Mettere radici nella terra significa costruire un futuro che tiene insieme passato e presente», ha ricordato Grohmann, sottolineando il valore educativo dell’iniziativa.
Il momento conclusivo ha visto l’apposizione di targhe commemorative accanto agli alberi, in modo che i nomi delle persone ricordate restino legati per sempre a questi nuovi segni di vita. L’Amministrazione comunale ha ribadito il proprio impegno a sostenere attività che promuovano la coesione sociale, la bellezza urbana e la consapevolezza ambientale.
La cerimonia di Villa Pitignano, in occasione della Festa dei Nonni, si è così trasformata in un’occasione di riflessione collettiva sul ruolo dei legami familiari e sul valore del paesaggio. Unendo memoria, educazione e ambiente, il Centro Socio Culturale ha dato vita a un evento che ha intrecciato affetto e responsabilità, lasciando un segno tangibile di gratitudine verso chi ha rappresentato un riferimento costante per la comunità.

Commenta per primo