Scontro in Aula, fondi all’Assemblea ridotti di 1 milione
Via libera – Con 13 voti favorevoli e 5 contrari, l’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato l’Assestamento al Bilancio di previsione 2025-2027, sancendo un provvedimento che, pur assicurando la tenuta dei saldi finanziari, ha innescato un aspro confronto politico a Palazzo Cesaroni.
Al centro della manovra, predisposta dalla Giunta regionale, figura il trasferimento di 4,3 milioni di euro di avanzo libero alla stessa Giunta e la riduzione annuale di un milione di euro dei fondi destinati all’Assemblea. Il provvedimento recepisce anche osservazioni della Corte dei conti risalenti al 2022, che segnalavano la trattenuta impropria dell’avanzo da parte dell’organo consiliare.
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Il relatore Francesco Filipponi (Pd), in quota maggioranza, ha illustrato i contenuti della variazione sottolineandone il contributo al riequilibrio finanziario. Il ritorno dell’intero avanzo alla Giunta, ha spiegato, è parte di un percorso di trasparenza e correttezza gestionale. Filipponi ha inoltre annunciato una prossima proposta di risoluzione dedicata al superamento delle barriere architettoniche nella sede istituzionale, sottolineando però l’assenza attuale di un progetto esecutivo e di una stima precisa dei costi.
Forte la contrarietà dell’opposizione, che ha respinto sia il merito che il metodo dell’assestamento. Laura Pernazza (Fi), vicepresidente della Prima commissione, ha criticato la diminuzione delle risorse per l’Assemblea, definendola una misura che indebolisce l’autonomia istituzionale. Ha lamentato la mancata possibilità di utilizzo dell’avanzo per progetti condivisi, come quello sull’efficientamento energetico, giudicando la decisione un ostacolo alla collaborazione tra le forze politiche.
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Anche Eleonora Pace (FdI) ha ribadito il voto contrario, ponendo l’accento sulla necessità di difendere il ruolo dell’organo legislativo e sottolineando le contraddizioni tra le decisioni assunte dalla Prima commissione e gli orientamenti dell’Assessorato al Bilancio. Pur riconoscendo il risparmio conseguito negli anni precedenti, Pace ha dichiarato che la restituzione dell’avanzo non è sufficiente a giustificare i tagli imposti. Ha inoltre annunciato la richiesta di ulteriori modifiche contabili da affrontare a settembre.
L’approvazione dell’assestamento si inserisce dunque in un contesto politico caratterizzato da divisioni marcate tra maggioranza e opposizione, con il tema dell’autonomia e della gestione delle risorse dell’Assemblea in primo piano. La distribuzione dei fondi e il ridimensionamento delle disponibilità del consiglio regionale si confermano terreno di scontro istituzionale, mentre all’orizzonte si profilano nuove modifiche al bilancio.

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