VALENTINO: “A PERUGIA MANCA UNA GUIDA CHE RESTITUISCA LA CITTA’ AI CITTADINI”

Rocco Valentino
Rocco Valentino
Rocco Valentino

(umbriajournal.com) PERUGIA – Il consigliere regionale Rocco Valentino (Forza Italia) commenta l’esito dell’audizione della della Commissione d’inchiesta su criminalità e tossicodipendenze svoltasi questa mattina a Palazzo Cesaroni. Per Valentino “ormai l’orda selvaggia la fa da padrona ovunque. Pertanto o si avvia una azione determinata o si finirà col perdere definitivamente il controllo della città”. “A Perugia manca una guida certa e determinata che sappia restituire la città ai perugini. O si avvia una azione decisa o si finirà col perdere definitivamente il controllo della città”. Valentino ricorda di aver “partecipato con entusiasmo alla manifestazione per la sicurezza organizzata di recente a piazza Grimana: ho ascoltato con attenzione gli interventi e le legittime istanze di sicurezza di cittadini e commercianti esausti e spaventati.

 

I perugini sono ormai consapevoli che il centro storico e la città tutta non sono più quell’isola felice che qualche sindaco ha voluto farci credere. Basta infatti leggere i quotidiani locali per cogliere la misura del problema, che non riguarda soltanto il centro, bensì si estende inesorabilmente a molte zone della città. Furti, scippi, rapine, risse e violenza – evidenzia il consigliere regionale – ormai non si contano, dal Bellocchio al centro, dalla Pallotta a Ponte S.Giovanni, Ponte Felcino, Fontivegge, ormai l’orda selvaggia la fa da padrona ovunque. Pertanto o si avvia una azione determinata o si finirà col perdere definitivamente il controllo della città”.  L’esponente dell’opposizione evidenzia che “la portata del problema sicurezza a Perugia ha connotati ben più gravi di quelli riconosciuti nelle sedi istituzionali: la città non può arrendersi all’assuefazione, né la soluzione ai gravi problemi di sicurezza può essere quella di negarli, riconoscerli solo in parte o cercare di edulcorare la realtà commentando dati incoraggianti sulle statistiche dei reati in Umbria. Intere zone sono in mano a spacciatori e balordi di ogni genere che stanno piegando la città e la sua economia alla feroce legge della strada.

Manca una guida certa e determinata che sappia restituire la città ai perugini, recuperare il controllo del territorio e individuare i responsabili. Cercare responsabilità lontano da Perugia, o organizzare manifestazioni non assolve l’Amministrazione dal non aver adottato per anni strategie e decisioni efficaci. È tempo di riconoscere la gravità della situazione. I Comuni giocano un ruolo determinate in questa sfida: dalle scelte abitative, urbanistiche e commerciali a quelle sociali e di partecipazione, di illuminazione e di polizia urbana. Il centrodestra – ricorda Valentino – ha con costanza ribadito, in ogni sua scelta e proposta, la priorità di interventi in questa direzione con numerose proposte in tema di vigilanza e decoro urbano, vendita delle siringhe, uso di droga, accattonaggio, nomadismo, vagabondaggio, vandalismo, prostituzione e molto altro, ma la maggioranza è sempre stata sorda alle nostre sollecitazioni”.

“E’ tempo di smetterla – conclude – di scaricare le responsabilità, fingendo invece di dimenticare la negazione del problema e quelle scelte di portata devastante (dalla trasformazione di fondi in abitazioni, alle scelte commerciali o dei servizi) che hanno contraddistinto le Giunte di centrosinistra sino ad oggi. Il primato perugino per uso e spaccio di droga, o ancora l’abbandono del centro storico, ma anche la perenne latitanza nell’affrontare la criminalità economica (affitti irregolari, contraffazione marchi e brevetti, prostituzione, carente controllo amministrativo sulle concessioni edilizie e commerciali) sono un dato di fatto. Il sindaco si faccia carico dell’emergenza. Ci aspettiamo, però interventi risolutivi e tempestivi più incisivi dei consueti “più o meno va tutto bene. Il centro destra continuerà a battersi affinché i perugini possano riappropriarsi della propria città, uscendo da questo inarrestabile declino”.

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