Umbria salute e servizi digitali, fusione di Umbria digitale e Umbria salute

 
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Umbria salute e servizi digitali, fusione di Umbria digitale e Umbria salute

Umbria digitale e Umbria salute entro la fine dell” anno saranno unite in una unica agenzia, Umbria salute e servizi digitali. È questo uno dei “frutti” della “ricognizione fatta in un anno di lavoro” dalla Regione Umbria con l” obiettivo di riorganizzare le società partecipate regionali per definirne così anche nuovi obiettivi strategici. Ad annunciare questa “importante fusione” è stata la presidente della Regione, Donatella Tesei.

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Nasce così una nuova azienda che si occuperà di alcune cose fondamentali e chiare” ha annunciato in una video conferenza stampa. L” agenzia diventerà – è stato spiegato – la centrale di acquisto per tutta la macchina regionale e si candiderà ad esserlo per tutte le amministrazioni pubbliche regionali; gestirà la sanità digitale con il compito di realizzare il Cup, il fascicolo elettronico e le liste di attesa; gestirà l” informatica e la transizione digitale della macchina pubblica regionale e si candiderà a gestire quella di tutte le amministrazioni pubbliche regionali. “Una società unica da 36 milioni di euro di fatturato – ha affermato Tesei – che solo di costi comuni consentirà un risparmio di circa 500 mila di euro, con un obiettivo di margine quadruplicato fino ad una possibilità di risparmio a regime di 2 milioni di euro“.

Per la presidente della Regione “le due società non avevano una mission di servizio pubblico certa e riconoscibile per il cittadino umbro e assolvevano solo in parte i compiti che gli erano stati dati”. “Insieme invece – ha aggiunto – si possono rendere efficienti e produttive anche fornendo servizi innovativi alla collettività. Insieme possono migliorare i propri conti producendo un risparmio importante per le tasche dei cittadini”.

Tutto nasce da alcuni dati che la presidente umbra ha ricordato: “L” insieme delle partecipate per la Regione Umbria vale 1.500 dipendenti e 31 milioni di euro di costi fissi annui per il bilancio regionale cui si aggiungono quelli per le attività svolte dalle medesime”. Secondo Tesei le partecipate “non sono percepite oggi come un importante riferimento per i cittadini e per tutta la comunità umbra e come un volano dello sviluppo economico, come invece sono se hanno la capacità di funzionare bene“.

Per questo motivo, dopo la ricognizione dello stato attuale di tutte le partecipate, agenzie e fondazioni della Regione, sono stati così definiti anche gli “obiettivi strategici da raggiungere per la collettività”, come ha spiegato ancora la presidente, tramite questa nuova gestione delle società partecipate: rendere certa e riconoscibile per il cittadino e l” impresa la mission di servizio pubblico della partecipata; aumentare qualitativamente e quantitativamente il livello dei servizi in modo da renderli riconoscibili e conosciuti; migliorare la produttività, rendendone solida la gestione; ridurre la spesa pubblica di sistema e tagliare quella improduttiva.

  • Tra febbraio e luglio – ha inoltre ricordato Tesei – sono stati rinnovati i vertici delle partecipate ed è stata chiesta ai nuovi amministratori una chiusura semestrale dei conti e un piano industriale di rilancio per il triennio 2021-2023.

“Monitoreremo la strada tracciata e se nel corso di questo percorso non dovessimo vedere la prospettiva indicata ci saranno delle revisioni, accorpamenti o fusioni per arrivare ad ottenere questi obiettivi” ha aggiunto. Fusioni proprio come quella avviata già tra Umbria salute e Umbria digitale. Oggi – è stato ricordato – è stato dato mandato agli amministratori unici di Umbria salute, Fortunato Bianconi, e Umbria digitale, Giancarlo Bizzarri, – affiancati in questo percorso dagli assessori regionali Michele Fioroni, Sviluppo economico, e Luca Coletto, Sanità – di iniziare il lavoro per la fusione “che darà vita ad una importantissima agenzia della Regione e che dovrà essere portata a termine entro il 31 dicembre”.

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