Smantellamento di Umbria Digitale, De Vincenzi, a rischio oltre cento posti di lavoro

Salute Animale, De Vincenzi, cosa succede alla sanità veterinaria umbra
sergio de vincenzi

Smantellamento di Umbria Digitale, De Vincenzi, a rischio oltre cento posti di lavoro Legge sul terremoto: perché collegare la riorganizzazione dei sistemi informativi in Sanità con la ricostruzione? Qual è la sottile “ratio”? De Vincenzi avanza richiesta di attivazione della Commissione Monitoraggio e Valutazione per conoscere meglio l’articolazione e le società coinvolte nel servizio informativo della Sanità Regionale.

La proposta di legge della Giunta regionale sulla ricostruzione, all’esame della II Commissione Consiliare fin dall’inizio dell’estate, è finalmente in dirittura d’arrivo. A distanza di due anni dal sisma sapere che presto sarà disponibile lo strumento normativo per avviare la ricostruzione è di per sé un segnale di grande fiducia per il futuro delle zone coinvolte nell’emergenza.

Tuttavia non è possibile sottacere aspetti che a dir poco lasciano perplessi, per altro segnalati all’unanimità dalla stessa III Commissione di cui sono vicepresidente. In particolare le perplessità avanzate riguardano le funzioni e il futuro della società “Umbria Digitale” che verrà svuotata di tutte le sue funzioni.

Infatti “Umbria Salute” – che già gestisce il servizio CUP regionale – verrà trasformata in “Umbria Salute e Servizi”, una società consortile a responsabilità limitata, che assorbirà tutte le funzioni informatiche sanitarie di “Umbria Digitale”. Una rivoluzione che non dà nessuna garanzia occupazionale ai 90 dipendenti a tempo indeterminato e i 22 collaboratori interinali di “Umbria Digitale”, perché la nuova società non potrà assumere impiegati né a tempo indeterminato né a tempo determinato.

In definitiva la società “Umbria Digitale”, nata nel 2014 specificamente per generare servizi di supporto informatico anche per tutta le rete sanitaria pubblica regionale, verrà svuotata nelle sue funzioni con una legge regionale finalizzata al post sisma e finanziata con fondi pubblici da dedicare alla ricostruzione.

La presidente Marini e l’assessore Barberini non hanno lesinato rassicurazioni rispetto al mantenimento del personale di “Umbria Digitale”. Tuttavia questa operazione, vista l’impossibilità da parte della nuova società “Umbria Salute e Servizi” di assorbire dipendenti a tempo determinato e indeterminato, fa nascere una domanda: chi e come erogherà i servizi informatici?

Ci sorge il dubbio che i servizi potrebbero essere affidati a partecipazioni esterne. Se così fosse, abbiamo, seri dubbi che si stiano tutelando gli interessi reali dei cittadini umbri, i quali potrebbero pagare assai salata questa ennesima scelta gestionale di una giunta regionale che naviga ormai a vista, almeno apparentemente.

Per questi motivi ho ritenuto urgente attivare la Commissione Monitoraggio e Valutazione per conoscere in modo approfondito le società che confluiranno in “Umbria Salute e Servizi” e le funzioni di ciascun organo all’interno della società consortile.

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