
di Monica Di Lecce
(umbriajournal.com) TERNI – Via libera al primo stralcio dei lavori per il Teatro Verdi. L’ok è arrivato ieri sera al termine del Consiglio comunale che ha approvato, con 20 voti favorevoli della maggioranza (Fabio Paparelli, Pd, si è astenuto), il progetto definitivo per il restauro, l’adeguamento funzionale e impiantistico del teatro.
Dopo quasi due anni di dibattiti, passa, dunque, la discussa delibera dell’assessore ai lavori pubblici Silvano Ricci, mentre escono “sconfitte” TerniIdeale, le 14 associazioni culturali del ternano che hanno firmato un appello e quei circa 1900 ternani che hanno firmato una petizione in cui chiedevano al Comune di fermarsi e aprire uno spazio di partecipazione pubblica. “I primi interventi, dopo il restauro e la messa in sicurezza del pronao, – hanno spiegato Ricci e i progettisti – riguarderanno la torre scenica che sarà messa in sicurezza soprattutto per quel che riguarda la parete di fondo, che attualmente è la parte più a rischio.
La stessa torre scenica sarà ampliata con la realizzazione di nuovi volumi da utilizzare per servizi tecnologici e per ambienti a servizio degli spettacoli. Sarà anche realizzata, nel sotterraneo, la vasca per la raccolta dell’acqua da utilizzare nell’antincendio. Essendo già stato sistemato il pronao, dopo la torre scenica restano aperte le ipotesi progettuali per la sala, anche se – ha aggiunto Ricci – la scelta per il teatro all’italiana (proposta da TerniIdeale ndr.) si scontrerebbe con vincoli di spazi e di capienza che non potrebbe andare oltre i 600 posti”.
Per i fondi mancanti, necessari al completamento dell’intervento, Ricci ha già indicato i possibili canali di finanziamento che sono quelli del ministero dell’Ambiente, per la parte impiantistica, il ministero dei beni Culturali, l’accesso ai fondi Fas tramite la Regione dell’Umbria.

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