TERNI, NOTA CAPOGRUPPO SCELTA CIVICA IN RICORDO DI AURO ROCCHI

Massimo D' Antonio
Massimo D' Antonio
Massimo D’ Antonio

(umbriajournal.com) TERNI – “In ricordo di un amico.

Alcuni giorni fa è venuto a mancare Auro Rocchi. Auro Rocchi era un maestro. L’insegnamento è stata la sua professione per moltissimi anni. Ma era un maestro anche per il suo stile. In politica, nelle relazioni, negli atteggiamenti, nella sua educazione ed eleganza. E’ stato il mentore che mi ha introdotto agli inizi degli anni 80 alla politica. Io provengo da una famiglia laica di fede repubblicana, Auro Rocchi per lunghissimi anni è stato il simbolo e il portavoce del partito Repubblicano a Terni.

Chi lo ha conosciuto ne conserva un vivido ricordo. Ma c’è una cosa che, nell’agire politico passato di Auro Rocchi, oggi assume una nuova modernità. Sua fu l’intuizione agli inizi degli anni 80 di aprire al PCI. DI iniziare a Terni e provincia una stagione di centro sinistra. Una alleanza laico riformista PRI PSI PCI. Il PCI era allora una forza che pur stabilmente nel gioco democratico manteneva ancora al suo interno visioni massimaliste e anti occidentali. La scelta di aprire una nuova fase nella amministrazione della città di Terni era per costringere il PCI a mettersi in gioco dialetticamente con una forza come iI Partito Repubblicano saldamente europeista e filo atlantica.

Di questo nuovo approccio pragmatico e non ideologico ne avrebbe potuto beneficiare culturalmente, economicamente, civilmente negli anni tutta la città. il cambio di stagione politica avviato all’inizio degli anni 90 interruppe questa esperienza e fa di quella amministrazione l’ultima esperienza laico riformista nel comune di Terni. Sono passati da allora circa 25 anni.

Immagino che per chi (la maggior parte dei giovani e meno giovani) ha vissuto o ricorda la politica ternana negli ultimi 15 anni il racconto dell’esistenza a Terni di una amministrazione laico riformista suoni a mo’ di favola, magari memore del periodo raffaelliano dove era difficile capire chi fosse il sindaco di Terni da chi ne fosse il vescovo e viceversa. Ma è esistita veramente. Lo giuro. Oggi a mio giudizio, l’intuizione di Auro Rocchi, ritorna assolutamente attuale. Ritorna magari per il motivo opposto. Non c’è più paradossalmente un PCI massimalista, rivoluzionario e anti occidentale ma c’è un PD che è oscillato dalla parte opposta del pendolo. Immobile, conservatore, dogmatico.

C’è però una forza come Scelta Civica che con difficoltà e non senza costi politici e umani ha fatto una operazione di chiarezza scegliendo di non essere un ennesimo partito di centro moderato, parola che oggi sbiadisce nelle sabbie mobili delle indecisioni della politica, ma un centro moderno e riformista che guarda alla tradizione liberal democratica e all’idea di europa che era ed è nel pensiero laico repubblicano. Non solo un Europa dei vincoli di bilancio ma un Europa dei diritti civili per tutti e delle opportunità per i giovani.

Questo però ha un costo: fare delle scelte chiare. Oggi la speranza è che dopo 25 anni rinasca in questa città un programma di governo riformista ispirato all’Europa dei diritti e dei doveri e ad una profonda modernizzazione della nostra città che ha nel suo dna la necessità di guardare sempre e comunque al futuro e all’innovazione per non morire. Sarà interessante capire cosa uscirà dal dibattito interno del PD. E scoprire se qualcuno dei loro dirigenti ancora si ricordi di quel signore asciutto, elegante con gli occhiali e dal fare un po’ severo che era Auro Rocchi.”

Massimo D’antonio – capogruppo scelta civica provincia di Terni

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